Follia Doria, dopo l’alluvione il Sindaco di Genova va a Courmayeur: e viene insultato.

doria courmayeur

Se l’alluvione aveva colto l’esimio sindaco di Genova in un teatro, il post-alluvione lo trova in quel di Courmayeur. Cosa diavolo ci faceva Marco Doria tra le montagne della Val d’Aosta mentre la sua città è ancora piena di fango? Resta un fatto: siamo di fronte all’ennesimo radical chic che pasteggia a ostriche e champagne anziché fare il suo lavoro. Forse è ora di fare le valigie, caro Doria.

 

È Il Secolo XIX a riportare la notizia.

«Ma lei è il sindaco di Genova? E cosa ci fa qui, mentre la sua città soffre le conseguenze dell’alluvione? Non si vergogna?».

La scena descritta dal giornale genovese si svolge nella sala del ristorante “Cadran Solaire”, tra i più noti e frequentati di Courmayeur.

A suscitare l’indignazione di una delle clienti del locale” – rivela il giornalista – “è il sindaco Marco Doria, che sta tranquillamente cenando con moglie e figli. Succede ieri sera intorno alle nove. Davanti alla pubblica reprimenda dell’anonima ma quasi certamente genovese cliente, il sindaco non proferisce verbo. Lo fa per lui la moglie che si alza e risponde per le rime alla donna che si sta già allontanando. «Si vergogni lei. Io sono libera di portare i miei figli dove voglio». «Lei sì – è la replica per nulla intimorita – ma non il sindaco di Genova»”.

Siamo di fronte alla totale follia di un uomo che anzichè presidiare la sua città, ancora scossa dall’alluvione e piena di fango, pensa bene di andare a pasteggiare a ostriche e champagne in quel di Courmayeur. Una storia surreale, fuori dal mondo, che colloca di diritto Doria tra i peggiori radical chic di questo periodo istituzionale.

Manco a dirlo” – prosegue il racconto del Secolo XIX – “nel giro di poche decine di minuti dissertava tutta Courmayeur, com’è noto vera enclave genovese in Val D’Aosta. Al di là dei toni resta da chiedersi se sia davvero opportuno, per il sindaco di Genova, non restare nella sua città a una settimana dall’alluvione. Un’alluvione che, per di più, l’aveva colto di sorpresa. A teatro.”

Alluvione a teatro, post-alluvione a Courmayeur.

E sì, perchè se l’alluvione aveva colto l’esimio sindaco di Genova in un teatro, il post-alluvione lo trova in quel di Courmayeur. Cosa diavolo ci faceva Marco Doria tra le montagne della Val d’Aosta mentre la sua città è ancora piena di fango? Resta un fatto: siamo di fronte all’ennesimo radical chic che pasteggia a ostriche e champagne anziché fare il suo lavoro. Forse è ora di fare le valigie, caro Doria.

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