Fermi tutti. Parla Silvio: “Abbiamo scherzato, votiamo la fiducia a Letta.” Berlusconi è cotto.

berlusconi cotto

Come non detto. L’ennesima piroetta di Berlusconi lascia interdetti giornalisti e osservatori politici che si trovano ad ascoltare l’imprevisto intervento in Senato del Caimano. Che dice: “Abbiamo ascoltato con attenzione le dichiarazioni di Letta. Abbiamo ascoltato i suoi impegni. Mettendo insieme tutte queste aspettative, il fatto che l’Italia ha bisogno di un governo e di riforme, abbiamo deciso non senza interno travaglio di esprimere un voto di fiducia”. 

 

Incredibile ma vero. Dopo aver capito che tirava una brutta aria – per sé stesso, per il partito e per le aziende di famiglia – il senatore Silvio Berlusconi decide di calare la maschera: “Votiamo la fiducia.”

Ma come? Fino a stamattina spingeva per la linea dura e ora si rimangia la parola?

Quando tocca salvarsi il culo ad ogni costo, quando il fine ultimo non è il Paese ma l’ancora di salvezza di uno scudo parlamentare, allora tutto è possibile. Persino decidere di votare la fiducia a Letta, dopo aver massacrato il premier, infangato Napolitano, spaccato il partito e minacciato fuoco e fiamme.

Salvo tornare all’ovile, come un Alfano qualsiasi. E invece lui è Silvio, quello che “meno male che Silvio c’è.” O meglio, c’era. Perché siamo di fronte alla peggiore fine che ci si potesse aspettare. Quella di un codardo, di un coniglio bagnato impaurito della sua stessa ombra. Adieu, Mr. B.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.