Fatta la legge, trovato l’inganno: i Ministri pubblicano i redditi ma c’è chi nega il consenso

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Alcuni dei familiari dei ministri si oppongono alla diffusione dei dati (ne avevano piene facoltà), rendendo “misteriose” alcune dichiarazioni dei redditi.

 

Iniziamo dicendo che in molti casi i dati sono assolutamente veri, ma in altri, possiamo affermare con la stessa sicurezza, che non lo sono. Questo perché nella legge ci sono i soliti buchi che hanno consentito le solite furbate. Sulle dichiarazioni dei redditi dei ministri con e senza portafoglio, intanto dobbiamo dire che riguardano il 2012 quindi, gli “effetti” dell’austerity predicata da Letta ancora non si possono vedere. Inoltre hanno un valore molto relativo visto e considerato che, in alcuni casi, i familiari si sono rifiutati di “contribuire” ad un esatta valutazione, negando il consenso a diffondere dati su guadagni e possedimenti. Uno di questi casi riguarda proprio il “francescano” Enrico Letta visto che, leggendo la sua dichiarazione dei redditi, si apprende come il giovane Presidente del Consiglio” non abbia nessun possedimento intestato a suo nome, nemmeno una bicicletta.

La moglie di Letta si è rifiutata di diramare i suoi dati (era liberissima di farlo) forse per non mettere troppo a disagio il marito, mostrando i suoi possedimenti e magari far fare la figura del “pezzente” al compagno. Ah, l’amore. Ma c’è anche un altro caso eccelso in cui la moglie nega il consenso assoluto. Si tratta della consorte del vice premier Alfano e quindi, anche in questo caso, restiamo con le dichiarazioni del solo “povero” marito. Che dichiara un reddito di poco più di 105 mila euro e tra i suoi possedimenti troviamo “solo” una Matiz del ’99 e una superecologia Renault Twizy (mai sentita nominare).

Un caso al contrario riguarda il Ministro Cecile Kyenge che dichiara “solo” 38.538 euro e una Punto a gas, peccato che il marito si sia rifiutato di “contribuire” alla ricerca. Per quanto riguarda gli altri, lo “spericolato” Franceschini dichiara anche una moto Bmw del ’79, mentre il Ministro per la coesione Territoriale, Carlo Trigilia, annovera una vespa 150 del’99. Per fortuna c’è qualcuno che ha voluto mostrare i dati di tutta la famiglia. é il caso di Franceschini stesso e il sottosegretario alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi, che hanno allegato dichiarazioni di coniugi, madri, sorelle, figlie e chi più ne ha metta. Zanonato ha mostrato i dati di 15 parenti.

Il Paperone dei Ministri sembra essere proprio Griffi, con 331 mila euro circa, ma il dato è gonfiato dal fatto che il sottosegretario nell’anno 2012 ha ricevuto compensi arretrati a seguito di una sentenza della Consulta. Ma siccome non è un Ministro la palma spetta di diritto a Anna Maria Cancellieri, a capo della giustizia, con poco più di 319 mila euro.

Il Ministro degli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, dichiara poco più di 186 mila euro ma tra i suoi possedimenti annovera una casa a Bruxelles, una casa di 11,5 stanze a Roma, strumenti finanziari per 530000 euro e negozi vari. Gianfranco Miccichè invece ha “solo” una fiat 500 del 1964. Aspettiamo con ansia i dati del 2013 sperando che l’anno prossimo i coniugi non facciano un altro “sacrificio” d’amore.

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