“False dichiarazioni ai Pm”, Cancellieri indagata sul caso Ligresti

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L’ex ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri è indagata dalla procura di Roma per aver mentito ai pm sulle sue telefonate con Antonino Ligresti, fratello di Salvatore, arrestato dalla procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta su Fonsai insieme alle figlie, Giulia e Jonella. Il reato contestato all’allora Guardasigilli, riporta Repubblica, è “false dichiarazioni a pubblico ministero”.

 

Scrive Repubblica:

Il fascicolo era arrivato dalla procura piemontese a quella capitolina per competenza. Non aveva indagati né ipotesi di reato. Agli atti c’era soltanto il verbale dell’audizione dell’allora Guardasigilli che si era svolto al ministero di via Arenuala lo scorso 22 agosto. All’epoca il ministro non era indagato ma il procuratore aggiunto di Torino, Vittorio Nessi, gli aveva chiesto conto di alcune telefonate con Antonino, finite nell’inchiesta sulla compagnia assicurativa.

Telefonate che si erano concentrate nei giorni in cui pendeva la richiesta di arresti domiciliari (poi ottenuti grazie a un’istanza di patteggiamento) per Giulia Ligresti, malata di anoressia. Conversazioni sulle quali il ministro ero stato molto vago, ammettendo di aver parlato con il suo «amico di famiglia» il 19 agosto e di aver discusso delle condizioni di salute della nipote, ma di aver risposto a una sua telefonata.

Dopo una serie di accertamenti, la procura di Roma ha rilevato diverse incongruenze nella testimonianza di agosto della Cancellieri (telefonate non ricevute, come detto dall’allora ministro, ma fatte, e conversazioni di diversi minuti avvenute non per messaggio, come lasciando intendere sempre dalla Cancellieri, ma a voce). Di qui la decisione di iscrivere l’allora ministro nel registro degli indagati per le false dichiarazioni rese in estate alla procura di Torino.

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