Elezioni Trentino, Forza Italia non pervenuta ma in consiglio entra un condannato

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Il centrosinistra, tutto in salsa Trentina e Altoatesina, vince le elezioni delle due province autonome di Trento e Bolzano. I due grandi sconfitti sono la nuova Forza Italia di Silvio Berlusconi e il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Che in Alto Adige, con un misero 2,5% rischiano addirittura di non entrare nella rosa dei 35 che andranno a comporre l’organo legislativo autonomo. A Trento invece il Movimento riesce a piazzare un consigliere. Berlusconi invece resta clamorosamente fuori. In consiglio invece entra il condannato Silvano Grisenti.

 

Una sconfitta per Beppe Grillo che a Trento e Bolzano si era presentato personalmente per tentare di salvare le sorti di un Movimento in leggero declino di risultati.

Una sconfitta anche per Silvio Berlusconi. Il quale non si è presentato personalmente ma per la prima volta ha abbandonato il simbolo del Pdl per ritornare a Forza Italia. Una scelta fallimentare in Trentino e in Alto Adige soprattutto perché ci si è affidato al localismo e non c’è stato il coraggio di presentarsi, rischio una figuraccia, con il simbolo di Forza Italia.

ALTO ADIGE: ANCORA UN PRESIDENTE DELLA SUDTIROL VOLKSPARTEI

L’Alto Adige, conosciuto in lingua tedesca anche come Sud Tirolo, è una provincia autonoma a parte. Il presidente si elegge ancora all’interno dell’assemblea e se non hai quattro anni di residenza al suo interno non puoi votare.

Tutto questo però non significa non poter fare analisi di natura italica anche su questa provincia. Il partito leader è ancora una volta il Sudtirol Volkspartei. Di area di centrosinistra ( in parlamento appoggia il Pd in ogni sua decisione) ha ottenuto il 45,7% delle preferenze. Al secondo posto il partito tutto di stampo tirolese Die Freiheitlichen con il 17,9% dei voti. Terzi i Verdi con Sel con l’8,7% e quarti i Sud Tiroler Freiheit con il 7,2%.

 

Fin qui siamo in campo autonomista. Sigle che nulla hanno a che fare con il sentimento politico italiano. Al quinto posto però troviamo il Partito Democratico con il 6,7%. E’ l’unico dei partiti nazionali a guadagnare . Cinque anni fa nelle medesime elezioni del 2008 infatti ottenne il 6% delle preferenze.  Quella percentuale necessaria al partito leader per governare serenamente in Alto Adige. A Roma quindi è la Svp a dare manforte a Epifani mentre a Bolzano la situazione si inverte. 

 

Risultati a rischio quorum per tutti gli altri partiti. A partire dal cartello elettorale Forza Alto Adige- Lega Nord. Si sono presentati insieme e hanno toppato raggiungendo appena il 2,5% dei voti. Con molta probabilità otterranno un solo eletto. Questo significa che o Berlusconi o Maroni resteranno fuori da Bolzano. Nel 2008 la Lega si piazzò da sola con il 2,1% di voti ottenendo un seggio. Il Pdl invece portò 3 consiglieri in assemblea raggiungendo altri risultati. Da solo ottenne l’8,3%  che sommato ai voti della Lega si trattava di un 9,4%. Una sconfitta senza appello. Il 7% in meno di voti e tre consiglieri in meno come minimo.

 

Al 2,5% arriva anche il Movimento Cinque Stelle. Anche Grillo potrebbe piazzare un consigliere in assemblea e sarebbe anche la prima volta. Un dato così basso anche per lui è una sconfitta. Visto che si è presentato in prima persona a Bolzano riempiendo anche la piazza. Come spesso accade però piazza piena urna vuota. Peggio va a Scelta Civica Sudtirol che con l’1,6% resta fuori dal consiglio pur recuperando lo 0,4% dei voti rispetto all’1,2% dell’Udc del 2008.

 

TRENTINO: VINCE IL CENTROSINISTRA. ANCHE QUI MALE FORZA ITALIA, LEGA NORD E MOVIMENTO CINQUE STELLE

 

In linea con le elezioni del 2008 anche questa volta la fa da padrone il centrosinistra. Legatosi alla lista dell’ex presidente Dellai l’ha spuntata Ugo Rossi con il 58,07% di preferenze .

Il suo risultato è anche migliore di quello di Lorenzo Dellai che nel 2008 raggiunse il 56,99% delle preferenze. Secondo Diego Mosna legato a Progetto Trentino con il 19,32% dei voti. Maurizio Fugatti della Lega Nord con il 6,5% si classifica al terzo posto. Solo quinto il Movimento Cinque Stelle con il 5,74% .

Lo sconfitto per eccellenza, così come avvenuto nella vicina Bolzano, è il partito di Berlusconi. Anche qui si presenta come Forza Trentino e non come Forza Italia. E agguanta solo il 4,25% dei voti. Emilio Arisi di Sel si ferma all’1,78% dei voti. Peggio va a Cristiano Eccher di Fratelli D’Italia con l’1,55% nonostante l’appoggio dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Ecco il consiglio provinciale come composto: 9 consiglieri al Pd, 7 al partito autonomo tirolese, 5 a Unione per il Trentino di Dellai, e 1 a autonomia ladina per la maggioranza. Quattro consiglieri a Progetto Trentino, 1 alla Civica Trentina e un altro ad Amministrare Trentino. Un consigliere anche al Movimento Cinque Stelle e alla Lega Nord.

Per la prima volta nella storia resta fuori dai giochi Silvio Berlusconi e il suo partito che restano fuori dai giochi. Nessun consigliere per loro mentre nel 2008 in coalizione l’ormai defunto Pdl prese cinque seggi e il 12,27% delle preferenze.

Fuori anche l’Italia dei Valori che nella scorsa legislatura aveva un seggio. E fuori dal consiglio anche Sinistra Ecologia e Libertà, presente invece in parlamento. Una curiosità: in assise entra il condannato Silvano Grisenti. Nel computo delle preferenze ha sfiorato i seimila voti.  

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