Elezioni Roma, Di Battista futuro sindaco della città? Ecco cosa sta succedendo nella Capitale

Elezioni Roma, Alessandro Di Battista nuovo sindaco

Elezioni Roma, Alessandro Di Battista nuovo sindaco

Elezioni Roma in arrivo? Mafia Capitale sta sconvolgendo gli equilibri politici della città, ogni giorno cortei di protesta chiedono a gran voce una cosa sola: rinnovamento e lotta alla corruzione. E si fa strada il nome di Alessandro Di Battista, che quanto a onestà non è secondo a nessuno: ecco cosa potrebbe succedere a Roma.

Dopo la nuova ondata di arresti legata al secondo atto di Mafia capitale, c’è chi sogna lo scioglimento del Comune di Roma e la candidatura di Alessandro Di Battista a sindaco della capitale.

DI BATTISTA SINDACO DI ROMA?

Le regole del Movimento però vietano di abbandonare il mandato per il quale si è stati eletti per candidarsi ad un’altra carica. Alla domanda della giornalista di Rainews Enrica Agostini se gli piacerebbe diventare sindaco, Di Battista ha risposto: “Non contano queste cose. A parte che dipende da quando andremo al voto, le nostre regole sono importanti. Mi piacerebbe che il M5S governasse Roma“.

Il deputato ha anche detto: “Siamo convinti di poter governare Roma. Abbiamo l’esperienza, abbiamo le mani libere, non abbiamo delinquenti in casa, cosa che non si può dire degli altri partiti. Noi siamo gli unici puliti: addirittura Buzzi, parlando in una intercettazione del nostro sindaco di Pomezia Fabio Fucci dice: ‘Quello è incorruttibile’.

Di Battista ha la fedina penale completamente immacolata: nessun procedimento a carico e nessuna indagine aperta, in linea con quello che Beppe Grillo vuole per i suoi parlamentari.

Inoltre, e questo gioca a suo favore, il M5S è entrato in una fase politica nuova, dove gli imbarazzi iniziali hanno lasciato il posto ad una concretezza finora sconosciuta ai “grillini”, come ha raccontato lo stesso Di Battista: “Immagina un giocatore che si fa tutto il campo dribblando e poi arriva davanti alla porta sbagliando un gol fatto. Noi di errori ne abbiamo commessi, ma poco a poco abbiamo ingranato e ora non sbagliamo un colpo”.

CHE RINNOVAMENTO SIA

Detto francamente e senza peli sulla lingua, l’unico vero rinnovamento in quella cloaca che è diventata Roma lo possono portare solo i ragazzi del Movimento 5 Stelle perché è chiaro a tutti che Pd, FI e Ncd sono tutti – a vario titolo – coinvolti e la Lega offre poche garanzie se mette il naso al di sotto di Bologna.

Il sunto finale lo lasciamo proprio ad Alessandro Di Battista, che in un post su Facebook, ha scritto: “Mezzo PD romano è diventato il braccio politico della mafia. Il presidente della commissione cultura della Camera dei Deputati Galan (FI) è ai domiciliari. Il sottosegretario all’agricoltura Castiglione (NCD) è sotto indagine per lo scandalo del centro richiedenti asilo di Mineo (gli immigrati sono diventati la nuova forma di finanziamento pubblico ai partiti). E oggi la procura ha chiesto l’arresto per il presidente della commissione bilancio del Senato, senatore Azzolini (NCD) già coinvolto nello scandalo del porto di Molfetta salvato pochi mesi fa dal PD che non autorizzò l’utilizzo delle intercettazioni contro di lui. Ora la domanda è questa. Secondo voi se questi partiti (PD e NCD) hanno votato la legge anticorruzione questa legge cosa avrà realmente di anticorruzione oltre al titolo?”.

Intelligenti Pauca.

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