Elezioni Grecia 2015, il trionfo di Tsipras: la sinistra che vince cantando Bella Ciao

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Elezioni Grecia 2015, il trionfo di Tsipras è, soprattutto, il trionfo della sinistra che vince cantando e ballando Bella Ciao. In Spagna è così, in Grecia è così, l’area del Mediterraneo è pervasa da uno spirito “comunista”. Che vince, particolare da non sottovalutare. Chi fa eccezione?

 

Premessa: chi scrive non ha nessuna fiducia in Alexis Tsipras, leader di Syriza che ha sbancato alle Elezioni Grecia 2015. Non credo che rispetterà le promesse fatte agli elettori, manterrà la Grecia nell’Euro e sotto l’egida delle istituzioni europee e – quindi – non avrà alcuna sovranità in materia economica e finanziaria.

Detto questo, le elezioni greche e il trionfo di Tsipras rappresentano la sinistra che vince, cantando (e ballando) al ritmo di Bella Ciao: laddove, in Italia, i “comunisti” si vergognano di definirsi tali, nascondono il loro passato, lo temono, ne hanno paura e non ascoltano più Bella Ciao neanche di nascosto, il leader greco di Syriza chiude la campagna elettorale più importante della sua vita sparando a tutto volume la versione di Bella Ciao dei Modena City Ramblers. E il popolo ellenico presente in piazza balla e canta.

In Spagna, con Podemos, la situazione è molto simile a quella greca tanto che Pablo Iglesias, il leader della formazione politica spagnola, dichiara entusiasta: “Con Alexis Tsipras la sinistra può riconquistare l’Europa.”

Vero o meno che sia, nell’area del Mediterraneo si respira un’aria frizzante, di rinnovamento, dove la parola sinistra non è precedura dall’odioso centro e a nessuno fa paura il rosso. Anzi: è questo il colore che spinge la gente alle urne per tentare – appunto – di cambiare lo status quo imposto da Merkel, Draghi e company.

Chi fa eccezione? L’Italietta, ça va sans dire, dove Berlusconi ancora conta e dà le carte; dove uno come Renzi, che di sinistra non ha niente, ha conquistato il maggior partito di centro-sinistra (e qui siamo costretti a utilizzare il centro); dove colui che dovrebbe rappresentare la sinistra, Vendola, si è bruciato a causa delle porcate commesse in Puglia (vedasi affaire Ilva); dove un Civati e un Cofferati qualunque, due perennemente indecisi se “mi si nota più se vado o se non vado”, sarebbero quelli più “à gauche” del Pd.

Nel momento in cui la sinistra di Syriza conquista la Grecia e quella di Podemos si prepara a vincere le elezioni in Spagna (le prossime politiche si terranno nel 2015), l’Italietta resta indietro e perde l’ennesimo treno del cambiamento. Perchè è vero che nella vita non ci sono certezze ma va anche detto che certamente non sarà il parolaio Renzi a portarci fuori dal guado insieme al barzellettiere Berlusconi: davvero c’è qualcuno che crede al Gatto e la Volpe? Siamo seri.

I NUMERI DI TSIPRAS

Quando mancano ormai poche schede per completare lo spoglio nelle elezioni politiche greche (19.466 sezioni scrutinate su 19.509), Alexis Tsipras ha stravinto le elezioni Grecia 2015 ma Syriza non ha ottenuto la maggioranza assoluta.

Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Interni ellenico, come riporta l’Ansa, “Tsipras conquista finora il 36,34% e 149 seggi. Al secondo posto Nea Dimokratia del premier uscente Antonis Samaras col 27,81% e 76 seggi. Sette sono i partiti che entrano in Parlamento superando la soglia di sbarramento del 3%. Il partito filo-nazista Alba Dorata conquista il terzo posto nel paese con una percentuale del 6,28% e 17 seggi. Ottiene 17 seggi anche Potami (centro-sinistra), il partito accreditato come uno dei possibili alleati di Syriza per la formazione del nuovo Governo, con il 6,04% dei consensi. Segue il Partito comunista di Grecia col 5,47% e 15 seggi.

Appaiati infine con 13 seggi i Greci Indipendenti (4,75%) e il Pasok (4,68%). Sono stati finora 6.324.963 i cittadini greci che hanno partecipato alla consultazione su 9.902.915 aventi diritto, facendo registrare un’astensione del 36,14%.”

I greci hanno mostrato la strada del cambiamento all’Europa“, ha detto Alexis Tsipras, parlando di “nuova Europa basata sulla solidarietà” e definendo la troika “una cosa del passato. Il voto contro l’austerità è stato forte e chiaro“.

Oggi il popolo greco ha fatto storia“. Sono state le prime parole del leader di Syriza, Alexis Tsipras, dopo i risultati del voto, parlando alla piazza in festa ad Atene.

TSIPRAS HA VINTO, SI FESTEGGIA CON BELLA CIAO – GUARDA IL VIDEO

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