Ecco perché il Parlamento è inutile: uniche leggi approvate di natura governativa. E gli Onorevoli disegnano.

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Soltanto undici disegni di legge, su 2.298 presentati, sono stati approvati da entrambi i rami del Parlamento. Di questi undici, sette sono di natura governativa. Quando Beppe Grillo parlava di Parlamento inutile e vuoto non si sbagliava. Ecco perché.

 

Quanto lavora la Casta? E’ sempre questa la domanda che si fanno i normali cittadini quando si parla di diaria, stipendi da sedicimila euro al mese e tanti benefit vari di cui noi parliamo tutti i giorni. Un buon parametro per misurare quello che producono i deputati e i senatori è quello della misurazione dei disegni di legge.

ONOREVOLI DISEGNI – Stando ai numeri di quelli presentati non si direbbe che i  parlamentari si grattano la schiena da mattina a sera. Stando ai dati di Openpolis alla Camera finora sono stati presentati 1358 progetti legislativi contro i 940 del Senato. In totale il materiale prodotto è di 2298 disegni di legge.

Alcuni di essi sono praticamente identici tra loro, altri presentati a marzo sono invece il frutto di progetti non approvati nella legislatura precedente. In totale  un terzo di questi sono al vaglio delle commissioni di Camera e Senato: il numero è di 800.

Lavoro di assegnazione più alacre al Senato dove 557 progetti pari al 59,25% del totale. Alla Camera dei Deputati l’iter è decisamente più lungo perché su 1358 solo 343 sono al vaglio delle commissioni pari al 25,25%. Praticamente un disegno di legge su 4.

GOVERNO ÜBER ALLES 1- Quali sono i progetti di legge degni di nota che le commissioni parlamentari stanno prendendo in esame? Si va dall’assegnazione della “delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013  proposta da Enzo Moavero Milanesi alla “conversione in legge del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonche’ in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”proposta sempre dal ministro Enrico Giovannini.

Di governativo c’è anche il decreto di “conversione in legge del decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena”proposto dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.

E senza elencarli tutti tra i progetti di legge non governativi in esame di commissione svettano quelli sulla diffamazione a mezzo stampa e la “ratifica ed esecuzione del Trattato sul commercio delle armi, adottato a New York dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 2 aprile 2013.

E poi leggi varie sulla coltura del tartufo e sul sistema fiscale fino anche alla disciplina dell’unione omoaffettiva presentata da Giancarlo Galan del Pdl.

GOVERNO ÜBER ALLES 2 – Degli 800 progetti di legge che sono al vaglio delle commissioni o anche all’esame delle aule di Camera e Senato solo 9 di questi, in quasi cinque mesi di legislatura, sono stati approvati da entrambi i rami del parlamento e divenuti legge.

E come avvenuto per quelli al vaglio delle commissioni anche per quelli approvati la natura è prettamente governativa. Si parte con il sì di entrambe le camere alla “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. Trasferimento di funzioni in materia di turismo e disposizioni sulla composizione del CIPE di iniziativa del Governo Monti.

Per passare al decreto legge sullenuove disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale (G.U. n. 129 del 04/06/2013)”chiamato decreto Ilva e proposto dal Governo Letta. Mentre il decreto per regolare l’Imu è al Senato quello della sua sospensione temporanea voluto da Angelino Alfano è divenuto legge definitiva. La conversione in legge sul ripianamento dei debiti sulla pubblica amministrazione è invece di Vittorio Grilli ministro dell’Economia del Governo Monti. Come montiane sono anche l’approvazione dell’accordo economico tra Italia e San Marino, la ratifica del patto tra Italia e Lituania in materia di diplomazia e l’approvazione del decreto Balduzzi in materia sanitaria.

Veniamo ora alle leggi di natura parlamentare. Camera e Senato hanno detto sì entrambi alla ratifica della Convezione di Istanbul in materia di violenza sulle donne.  In testo unificato è stata anche approvata l’Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Presentata da Renato Brunetta del Pdl e anche da altri deputati del Parlamento è uno dei due progetti di legge di natura non governativa che è andato in vigore.

C’è poi la delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili di Enrico Costa del Pdl.

Ultima approvazione è quella sull’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlate del deputato piddino Ermete Realacci. 

Le statistiche parlano chiaro. Per i due terzi delle approvazioni il parlamento non è stato altro che un mero esecutore del Governo. Su 800 esaminati o da esaminare solo 4  voluti dal parlamento rappresentano una percentuale irrisoria.

Quelli governativi sono pochi di più. Tutto questo significa che Camera e Senato legiferano ma non concretizzano. A causa di tempi oggettivamente lunghi e di rinvii di sedute che avvengono quasi tutti i giorni.

Un parlamento inutile, come sostiene Beppe Grillo? 

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