Disoccupazione è allarme rosso, il 40% dei giovani è senza lavoro. Ma in Parlamento si discute di B.

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Una persona su 8 in Italia ha perso il posto di lavoro e quattro su dieci tra i più giovani non percepiscono un reddito. Con l’aumento dell’Iva c’è da giurare che la situazione peggiorerà. E i governanti pensano solo alle loro questioni di opportunità.

 

Il record di disoccupazione è il più alto degli ultimi dieci anni. Dopo due mesi di stop ha raggiunto quota 12,2% in rialzo di 0,1 punti percentuali su luglio e 1,5 punti su base annua.  I dati arrivano dall’Istat che conta 3milioni e 127mila disoccupati. Gli occupati, invece, ad agosto 2013 sono 22 milioni 498mila, sostanzialmente invariati rispetto al mese precedente e in diminuzione dell’1.5% su base annua.

 L’Istituto di statistica aggiunge come sia stato uguagliato il massimo già raggiunto a maggio, il livello più alto dall’inizio sia delle serie mensili sia delle trimestrali. Per quanto riguarda le differenze di genere, ad agosto l’occupazione maschile è diminuita dello 0.4% in termini congiunturali e del 2.8% su base annua. L’occupazione femminile cresce dello 0.5% rispetto al mese precedente e dello 0.4% nei dodici mesi.

Oltre a quello sulla disoccupazione in genere arriva anche quello dei giovani senza lavoro. Il tasso di disoccupazione giovanile che ad agosto balza al 40.1%, in rialzo di 0.4 punti percentuali su luglio e di 5.5 punti sul base annua. Superata per la prima volta la soglia del 40% e anche in questo caso viene raggiunto il livello più alto dall’inizio delle serie mensili e trimestrali.

 Le persone in cerca di lavoro nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni sono 667mila, pari all’11.1% dei ragazzi della stessa età. Il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0.3% rispetto al mese precedente e dello 0.8% rispetto a un anno fa. Il tasso di inattività si attesta al 36.3% in diminuzione di 0.1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0.2 punti su base annua. Agli allarmanti dati Istat sulla disoccupazione si aggiunge anche il rapporto Cnel nel quale viene ribadita la profonda crisi del mercato del lavoro italiano.