Diffamazione a mezzo stampa, la Camera decide niente più carcere per i giornalisti

niente più carcere per giornalisti

E’ stato approvato dalla Camera il disegno di legge sulla diffamazione a mezzo stampa: i giornalisti non rischiano più il carcere.

 

  1. In compenso, sono state inasprite le sanzioni, che, nei casi più gravi, potranno ammontare fino a 60mila euro. 

Lo strumento della rettifica è stato altresì potenziato: se fatta tempestivamente permetterà di evitare le multe. La rettifica, inoltre, varrà anche per i giornali online e le pubblicazioni non periodiche.

Nuove regole anche per il segreto professionale: ora anche i pubblicisti – e non solo i professionisti – potranno opporre ad un giudice il segreto sulle proprie fonti. Non si è invece trattato il tema tanto discusso della “querela temeraria”.

Ora il testo passerà in Senato, dove sarà esaminato per essere approvato. Frattanto, il M5s ha richiesto in aula la calendarizzazione della proposta di legge riguardante l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.

 

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.