Di Battista (M5S) :“Pd e Pdl sono da sempre daccordo e Napolitano predilige gli inciuci”

alessandro di battista contro tutti da napolitano a renzi e berlusconi

“Non vengo volentieri in tv” e “non sono venuto qui a dire mezze verità”. Accolto da applausi scroscianti dalla platea di Servizio Pubblico, il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista si lancia contro tutti. Contro il passato e il presente di Giorgio Napolitano che “non stimo e rivendico il diritto di non stimare una persona”.

 

Contro il Pd – “lo votavo, poi mi sono disintossicato” – che fa accordi con il Pdl. Contro Silvio Berlusconi che definisce “il principale condannato dello schieramento a noi avverso”. Contro Matteo Renzi che “è una persona intellettualmente timida, pensa di avere l’intelligenza diabolica di Berlusconi, ma non ce le ha quelle capacità”. Contro i ministri Cancellieri e De Girolamo. Di Battista ribadisce la linea oltranzista del M5S, contraria ad accordi o compromessi con altri partiti.

“Il Pd e il Pdl sono d’accordo da sempre. Napolitano è un presidente che sancisce gli inciuci da sempre. Noi siamo stanchi anche di parlare di Berlusconi, lo tenete in vita anche voi, non lei Santoro ma i giornalisti che continuano sempre a nominarlo. Lo tiene in vita il Pd trattandolo sempre con i guanti, inciuciando, concludendo accordi, trattandolo con un cucchiaino” afferma Di Battista. “Sono entrato nelle Istituzioni per fare una cosa: per combattere contro la disonestà e l’immoralità, rappresentata anche da personaggi come Berlusconi e da chi lo ha tenuto in vita. E l’immoralità è come il letame, si deve trattare con la pala, non con il cucchiaino d’argento. Per quello non accettiamo compromessi con questa gente, che ha tolto il futuro a noi giovani e tolto il presente alle persone anziane”.

Il deputato punta il dito contro le Istituzioni della Repubblica. “Sono entrato 10 mesi fa, pensavo che le Istituzioni fossero marce, ma onestamente non a questo livello” dice Di Battista, che parla anche di Giorgio Napolitano: “questa Repubblica è nata anche dalla trattativa Stato-Mafia, abbiamo un presidente della Repubblica che quando era ministro dell’Interno non ha fatto nulla per la Terra dei Fuochi, si è lasciato scappare Licio Gelli, è stato rieletto con i voti di Berlusconi, convoca la maggioranza per parlare di legge elettorale dimenticando l’opposizione e lo fa andando oltre il proprio mandato”. Su Silvio Berlusconi e Matteo Renzi dice che “due condannati, uno per danno erariale in primo grado e l’altro in via definitiva per frode fiscale, un ladro della collettività si incontrano e parlano della legge elettorale al di fuori del Parlamento, il luogo della legge”.

Ed ancora, “abbiamo un ministro della Giustizia che fa le telefonate ai potenti, un ministro dell’Agricoltura che cerca di piazzare qualcuno nei suoi bar, c’è poi la banalità della corruzione. Questa – prosegue Di Battista – è la Repubblica italiana e voi chiedete a noi di scendere a compromessi? Oggi il compromesso con questa gente per me è un suicidio, l’intransigenza è l’unica strada che potrebbe portarci alla vittoria. Non so se con l’intransigenza vinceremo, sono convinto che con l’assenza di intransigenza perdiamo, perché in quel Palazzo se tu ti mischi a loro e ti ungi un dito, ti ungi tutta la mano, sei come la Lega, sei diventato parte del Sistema, noi non siamo entrati lì dentro per diventare parte del Sistema, ma per cambiarlo in modo democratico e non violento”.

A Michele Santoro che gli chiede se sia possibile un accordo sulla legge elettorale con il Pd, Di Battista risponde con una domanda: “Perché Renzi non porta le sue proposte di legge in Commissione Affari Costituzionali? Noi qualsiasi cosa arriva in Parlamento la vagliamo e se è di buon senso, la votiamo. Il discorso è che non ci fidiamo di loro”. Si dice convinto di poter vincere le prossime elezioni, perchè “alle prossime elezioni, la campagna elettorale non la fa più Beppe , non la fa più soltanto lui. La faranno 160 parlamentari che si sono formati, credono in questo Paese. Io sarei disposto a morire per questo Paese, i miei colleghi ugualmente, e vogliamo mettere al centro le idee, la qualità, la trasparenza”.

 

Nelle piazze “ogni settimana c’è sempre più gente che viene ad ascoltarci” e per vincere “basta prendere un voto più degli altri, ed è possibile”. E Di Battista chiarisce che il M5S non è teleguidato dai suoi leader, “questo mio dito ha votato 3 mila volte, se una volta, solo una volta, avessi ricevuto una telefonata da Beppe o da Casaleggio, io mi sarei dimesso e li avrei mandati io a quel paese”.

Secondo l’esponente dei 5 Stelle “non esistono salvatori della patria, non lo sono io, non lo è Grillo nè Berlusconi, è sventurato un paese che ha bisogno di eroi. L’unico modo è riprendersi il Paese come cittadini, non come M5S, perchè io non voglio stare tutta la mia vita in quel Parlamento, non è sempre facile vedere tutti i giorni, quando vengono, Franceschini o la Santanchè, non sono spettacoli sempre graditi e gradevoli”.

A chi vota Pd e Pdl dice che “esiste una strada alternativa, di estrema trasparenza, onestà e competenza, esiste una speranza differente per questo Paese. Poi se vogliono continuare a scegliere i vecchi partiti, quella corruzione, quel Sistema, chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

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