Decreto Pa, Renzi presenta la sua prima vera riforma: ecco tutte le novità. E alcune sono persino positive

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Il Governo Renzi ha presentato la sua prima vera riforma, quella della Pubblica Amministrazione: tante le novità, alcune persino positive. Ecco tutto quel che c’è da sapere, come riportato da Fanpage.

 

Il premier presenta i provvedimenti approvati dal CdM – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge delega per la riforma della Pubblica amministrazione. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi: “Abbiamo approvato un bel pacchetto di interventi: decreto sulla scuola per assegnare quote di patto di stabilità, decreto sul processo telematico amministrativo entro il 2015, il decreto sull’identità digitale, il pin per avere accesso a intervento amministrativo”. Il premier ha elencato i testi approvati nel pomeriggio. Tra le misure le nomine per Consob, Agenzia Entrate, Istat, Enit, Anac (l’Agenzia nazionale anticorruzione), agenzia beni confiscati. È stato avviato l’esame del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale con la dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015. Ottenuto il consenso della conferenza Stato-Regioni e tutti gli ottomila i comuni avranno lo stesso modulo per la Scia e il permesso a costruire. Renzi ha spiegato che si tratta di un “modulo unico nazionale per tutti i Comuni, nella logica della semplificazione”. Il decreto sulla competitività e la semplificazione ha l’obiettivo di creare “15mila posti di lavoro nella pubblica amministrazione”, così ancora Renzi. Il decreto stabilisce anche un taglio del 10% delle bollette energetiche pagate dalle aziende: “Le aziende – ha detto il premier – da oggi avranno un risparmio del 10% sulle bollette”.

Renzi ha anche confermato che entro la fine di giugno ci sarà il consiglio dei ministri su welfare e giustizia. “Se utilizzi il tuo voto decisivo in commissione per affossare un progetto del governo, non stai esercitando la tua libertà di coscienza ma stai cercando di affossare la legge costituzionale. È del tutto normale, evidente e pacifico il potere sostitutivo”: questo, invece, il commento del premier sui casi Mauro e Mineo. In particolare, su quest’ultimo, Renzi ha sottolineato: “Accetto ogni discussione ma non mi rassegno che vinca la palude”. Un passaggio anche su Berlusconi: “Non lo sento da oltre un mese, non credo che la posizione di Fi sia cambiata, se è cambiata ce lo diranno”.

Il commissario unico dell’esposizione universale, Giuseppe Sala, ha commentato la nomina di Cantone a “Commissario straordinario dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici”. “La riforma relativa al ruolo di Cantone – ha sottolineato Sala – non è fatta per Expo, ma per Expo e quello che verrà dopo e credo che il suo impegno ed interesse sarà moltissimo”.  Secondo Sala, Cantone verrà messo in condizione ”di fare il suo lavoro, sia per ruolo sia per risorse”. ”Quello che mi rassicura di più – ha aggiunto Sala – è che c’è una persona di fianco a me che ha la possibilità, per esperienza e risorse, di aiutarmi e sono ben felice di condividere la responsabilità”.

Raffaele Cantone è stato nominato commissario straordinario dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. A prevederlo è la bozza del testo di riforma della pubblica amministrazione che oggi, a partire dalle 17, verrà discussa in consiglio dei ministri. Entro la fine del 2014 Cantone dovrà presentare un piano in base al quale avverrà la soppressione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici con il passaggio delle funzioni di controllo sui contratti all’Anticorruzione.

Pubblica amministrazione: tagli del 20% al personale dipendente degli enti di authority

Sempre per quanto riguarda gli enti di “authority” la bozza di riforma che il consiglio dei ministri dovrà discutere prevede, a partire dal primo luglio del 2014, “nell’ambito dei propri ordinamenti a una riduzione non inferiore al 20% del trattamento economico accessorio del personale dipendente, inclusi i dirigenti”. Ma non solo: a partire da ottobre gli organismi dovranno ridurre le spese per consulenze e ricerche del 50%.

Riforma della P.A.: nessuna sospensione dei lavori per le verifiche sulle varianti

Una delle misure previste nella bozza del maxi decreto in discussione al Cdm è che non ci sarà bisogno di sospendere i lavori per l’accertamento della varianti in corso d’opera. Le varianti, se rispettano le norme ambientali e dei beni culturali, potranno essere “realizzabili mediante segnalazione certificata”.

Pubblica amministrazione: sì al prepensionamento dei lavoratori

La riforma della pubblica amministrazione inoltre prevede il prepensionamento per i lavoratori che hanno 42 anni e 6 mesi di servizio (uomini), e 41 anni e 6 mesi (donne), anche se non avranno ancora l’età della pensione di vecchiaia, inclusi i professori universitari, i dirigenti medici responsabili di struttura complessa e il personale delle autorità indipendenti. Altro punto importante del testo è quello inerente i trattenimenti in servizio dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili in “funzioni direttive o semidirettive” o dirigenziali, sopra i 70 anni, che “sono fatti salvi fino al 31 dicembre 2015″. La prima ipotesi prevedeva come termine il 31 ottobre 2014, che resta valido per gli altri.

Bollo auto: nel 2015 aumenti fino al 12%

Ma non è tutto: dalla bozza emerge come il bollo auto possa subire, nel 2015, aumenti fino al 12%. Il testo prevede anche la possibilità per le Regioni e per le province autonome di Trento e Bolzano di istituire l’imposta regionale di immatricolazione dei veicoli.

Pubblica amministrazione: spostamenti entro 50 chilometri senza assenso dei lavoratori

Dopo una lunga trattativa con i sindacati la bozza di riforma della pubblica amministrazione affronta anche il nodo degli spostamenti dei dipendenti pubblici che, anche senza assenso, potranno essere trasferiti all’interno dello stesso comune oppure in un raggio di 50 chilometri. Nella mobilità volontaria ,ovvero quella scelta dal travet, non è necessario il nulla osta dell’amministrazione di provenienza.

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