Decadenza Berlusconi: ecco tutti gli scenari possibili

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E’ doppio il binario che riguarda l’uscita definitiva di Silvio Berlusconi dal Senato della Repubblica. E non passa soltanto per la strada della giunta per l’immunità di Palazzo Madama, ma anche e ancora una volta dai giudici di Milano. Non Ilda Boccassini, non Giulia Turri ma i togati della Corte d’Appello di Milano. Che dovranno riformulare la pena dell’interdizione consecutiva al processo Mediaset. In tutti i casi Berlusconi resterà al suo posto fino ad ottobre.

 

Andiamo però con ordine e vediamo quali sono gli scenari che effettivamente si aprono per Silvio Berlusconi. Una cosa è certa. Il 9 settembre sapremo soltanto se la Giunta per l’immunità darà parere positivo alla decadenza. Non certo se Berlusconi decadrà definitivamente dalla carica di Senatore.

IL PERCORSO DEL SENATO E TUTTE LE POSSIBILI SORPRESE

Il tutto comincia domani con la riunione dell’ufficio di presidenza della Giunta. Subito dopo, il fatidico nove settembre, a Roma dovranno essere presenti tutti i membri per ascoltare la relazione del pidiellino Andrea Augello.

A quel punto le possibilità diventano due: o la relazione passa e si va direttamente al voto per la decadenza, o non passa e si deve ricominciare tutto dall’inizio.  Se, come abbiamo anche pronosticato, la decadenza dovesse passare, l’iter definitivo arriva a Palazzo Madama.

Nell’ipotesi che la relazione di Augello non dovesse essere accolta, il presidente della Giunta Dario Stefano deve nominare un nuovo relatore. A Berlusconi verranno dati quindi dieci giorni di tempo per acquisire una nuova relazione. In seguito dovrebbe essere fissata una nuova data per la discussione della decadenza.

In entrambi i casi il percorso, come abbiamo detto prima, prosegue in aula. Solo lì si deciderà se Berlusconi uscirà o meno dal Senato. Anche a quel punto il Cavaliere potrà riproporre le sue argomentazioni.

La data definitiva del voto sulla  decadenza di Berlusconi potrebbe arrivare tra fine ottobre e novembre. Fino ad allora rimarrebbe al suo posto godendo di tutti i privilegi che la sua posizione comporterebbe.

IL PERCORSO DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO

La possibilità di attendere il verdetto della Corte d’Appello è stata ventilata all’interno della Giunta per l’immunità parlamentare.

Cosa dovranno decidere i giudici? La quantificazione della pena dell’interdizione relativa al processo Mediaset. Quello per il quale Berlusconi è stato definitivamente condannato a quattro anni di reclusione. In questo caso la data fatidica scatta il 16 settembre. La stessa nella quale i giudici di secondo grado di Milano riprendono a lavorare dopo la pausa estiva.

Sarà allora che dovranno fissare, giorno più giorno meno, la nuova data per il procedimento a carico di Silvio Berlusconi. Si tratta di un giudizio con contraddittorio con accusa e difesa.

Una data che potrebbe essere fissata tra ottobre e novembre quando dovrebbe arrivare la sentenza che ricalcola l’interdizione. In questo caso il Cavaliere si potrebbe appellare all’unica cosa per lui possibile: ricorrere nuovamente in Cassazione.

Che a quel punto avrebbe due possibilità. Se la Suprema Corte rigettasse il ricorso, la sentenza dell’appello diventerebbe definitiva. E Berlusconi quindi potrebbe decadere automaticamente dal suo ufficio. C’è anche l’opportunità che gli ermellini romani possano ricalcolare l’interdizione. E decidere in via definitiva tra dicembre e i primi mesi del 2014.

Una sola cosa è certa. Berlusconi in entrambi i casi resterà senatore fino ad ottobre. E in questi giorni avrà tutto il tempo necessario per trovare una via d’uscita a questo labirinto che potrebbe ucciderlo politicamente.

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