Decadenza Berlusconi: Augello fa slittare tutto a domani. E oggi riunione ad Arcore

decadenza slitta e ora riunione

Andrea Augello ce l’ha fatta: ha raggiunto il suo obiettivo. Impedire il voto prima di giovedì alle 15, prima della riunione di oggi già fissata tra senatori e deputati del Pdl. Per questo motivo ha potuto anche ritirare le tre questioni pregiudiziali presentate lunedì. Quelle che hanno bloccato l’iter in Giunta da due giorni.

 

Quale coniglio dal cilindro ha tirato fuori? E’ presto detto: ha avanzato la sua proposta di convalida dell’elezione di Berlusconi. Così facendo si è deciso all’unanimità si dare il via alla discussione generale sulla relazione che di fatto ha assorbito le questioni pregiudiziali che ora diventano preliminari.

Successivamente ci sarà un voto finale sulla relazione ma anche la possibilità di esprimersi su ogni singola questione preliminare. Il Pdl ha voluto infatti, che nelle dichiarazioni di voto ogni gruppo si esprima non solo sulla convalida ma anche sulle singole questioni.

La Giunta tornerà a riunirsi domani alle 15. E alcuni componenti spiegano all’Ansa il risultato in due modi: il Pdl, a parte le dichiarazioni di fuoco di alcuni a cominciare da Schifani non vedrebbe di buon occhio la caduta del Governo. Berlusconi starebbe infatti prendendo tempo perché è convinto che il suo entourage più moderato chiederà la grazia a Napolitano. E che per questo motivo avrebbe più giorni per riflettere senza mostrare la faccia feroce.

Non ci sono grosse certezze su cosa sia successo fuori dall’Aula della Giunta, ma qualcosa deve essere successo – commentano dal centrosinistra –  qualche ingerenza dall’esterno c’è stata”.

Il clima oggi – dichiara la vicepresidente della Giunta Stefania Pezzopane (Pd) – è cambiato rispetto a ieri”.

Vedremo comunque quanto durerà tutto questo grande accordo- osserva dalla Giunta il Pd –  visto che giovedì torneremo a riunirci per la discussione generale e che i Democratici vorrebbero si arrivasse ad un voto al massimo entro lunedì prossimo”. Duro il segretario del Pd Guglielmo Epifani:  ”La legge è uguale per tutti, e se non fosse così ci sarebbe solo la legge della giungla”.

Come potrebbe finire? E’ molto probabile che la relazione di Andrea Augello venga bocciata e che lui si debba dimettere, viste le posizioni di Pd, Movimento 5 stelle, Sel e Scelta Civica. I commissari però formalmente insistono: ”abbiamo dato prova di saper andare avanti con una certa dose di civiltà senza lo scontro frontale che si preannunciava ieri e che di certo non avrebbe fatto bene alla tenuta del governo”.

 

 E’ il presidente Dario Stefano a far capire le regole: o si votano le questioni pregiudiziali o si parte con la discussione generale. E dopo aver resistito a lungo alla fine Augello, anche su proposta del senatore di Scelta Civica Benedetto Della Vedova ha annunciato di voler fare un passo indietro sulle pregiudiziali. Idea alla quale avevano lavorato in realtà tutto il pomeriggio per evitare che si arrivasse subito ad un voto che avrebbe avuto un impatto politico rilevante e che avrebbe complicato non poco il quadro in Giunta anche ai fini delle possibile dimissioni di Augello dopo la bocciatura. Per il Pdl sarebbe stato un doppio smacco, mentre per il Pd un eccesivo allungamento dei tempi visto che poi si sarebbe dovuti passare ad esaminare la relazione. Così si è deciso di invertire la rotta e di rasserenare gli animi indicando all’unanimità una procedura che alla fine ha soddisfatto anche il Movimento Cinque Stelle. 

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