Decadenza B., oggi è il gran giorno ma il Pdl prova ancora a prendere tempo. E Alfano attacca

berlusconi al contrattacco oggi b. day

Evidentemente il messaggio agli italiani ha bisogno di ulteriori modifiche. Ma soprattutto fa paura la celerità con la quale la giunta per le immunità parlamentari sta lavorando per portare in aula la decadenza di Silvio Berlusconi. Certo è che qualora si dovesse votare in serata, Berlusconi resterà ancora senatore per circa un mese. Cosa fare per distrarre l’attenzione? Presentare un ricorso per ottenere l’annullamento della sentenza mediaset e chiedere di bloccare i lavori della Giunta.

 

Il voto di oggi, lo ricordiamo, altro non è che sulla relazione di Augello. Che tra l’altro chiede che il Cavaliere resti al Senato. Resta però il fatto che il Pdl vuole continuare a distogliere l’attenzione. E lo fa con l’ultimo colpo di teatro possibile: un ricorso al procuratore generale della Cassazione per chiedere la nullità della sentenza di condanna nei confronti di Silvio Berlusconi per un difetto di composizione del collegio. La richiesta di due cittadini elettori forse ha poche possibilità di essere ricevuta. L’obiettivo principale resta però quello di bloccare i lavori della Giunta per le immunità del Senato.

IL CONTENUTO DEL RICORSO PRESENTATO DAI CITTADINI ELETTORI

A lavorare su questo ricorso sono gli avvocati Maurizio Benedettini e Daniele Morelli. I cittadini elettori si dicono mossi da intenti di giustizia ma, stando alle agenzie di stampa, sono coordinati dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Micaela Biancofiore.

Cosa sostiene il ricorso? Vuole che la sentenza definitiva di condanna a quattro anni di reclusione per il caso Mediaset deve essere annullata per violazione dell’articolo 67 dell’ordinamento giudiziario. La composizione del collegio, secondo i legali e i ricorrenti, viene ritenuta promiscua. Il giudice Giuseppe De Marzo, a loro dire, apparteneva alla sezione civile e non poteva far parte di un collegio penale.

De Marzo invece risulta appartenere alla quinta sezione penale della Corte, anche se, essendo di formazione civilista, ha chiesto e ottenuto di partecipare occasionalmente a udienze civili, possibilità prevista dalle regole della Suprema Corte. Gli avvocati denunciano inoltre che le tabelle per la composizione della sezione feriale (la sezione mista che nel periodo estivo di ferie garantisce le udienze a rischio prescrizione) andavano presentate tra il 20 aprile e il 10 maggio. Mentre il presidente della Cassazione Santacroce le ha ultimate l’11 luglio.

Chi sono i due cittadini elettori? Né iscritti né militanti del Pdl.

La giunta ha ricevuto il ricorso – commenta il senatore Lucio Malan, Pdl – È sicuramente un fatto nuovo che andrà analizzato”.

 Da Palazzo Grazioli però viene smentito ogni coinvolgimento con il documento presentato: “Il ricorso presentato dagli avvocati Benedettini e Morelli non è stato in alcun modo autorizzato dal Presidente Berlusconi ed è evidentemente una iniziativa personale non concordata né condivisa”.

 

ANGELINO ALFANO: IL CASO BERLUSCONI NON E’ CHIUSO

Se però da una parte l’entourage berlusconiano vuole dirsi irritato dalla trovata di Silvio Berlusconi, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, mostra di prendere per buono il ricorso presentato dai cittadini elettori.

E a Porta a Porta ha dichiarato: “E’ la prova che il caso Berlusconi non è chiuso, il Cavaliere ha ancora spazi, strumenti e luoghi giuridici” per difendersi”. In questo momento il vicepremier difende a tutto campo Silvio Berlusconi. Anche sulla sentenza da risarcimento record da oltre mezzo miliardo di euro alla Cir per il Lodo Mondatori.

 “Io penso che l’azienda ricorrerà alle più alte sedi, anche internazionali – ha annunciato – Si vuole andare a colpire Berlusconi in misura enorme e questo è la conferma di tutto ciò che Berlusconi dice da anni e cioè che vi è un attacco al Berlusconi politico, al Berlusconi cittadino e anche alla carriere imprenditoriale”.

E sul voto della decadenza annuncia: “Dopoil voto sulla decadenza, i ministri del Pdl andranno da Berlusconi che intanto sarà rientrato a Roma e decideremo sul da farsi. L’incontro avverrà subito dopo la decisione della giunta in serata o al massimo domani. Se la decisione che sarà presa sarà quella del sostegno al governo sarà stabile. Sono le scelte del Pd sulla decadenza di Berlusconi che ci mettono seriamente in imbarazzo”.

E su eventuali fronde del Pdl aggiunge; “La linea la stabilisce il presidente Berlusconi e il partito. Chi non segue la linea è fuori. La lealtà del gruppo degli eletti siciliani sarà completa, come sempre”.  Il segretario del Pdl assicura comunque che Enrico Letta non sta lavorando “a maggioranze alternative, che sarebbero solo raccogliticce e di estrema sinistra”. 

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