Decadenza B., oggi riprende l’udienza. Quale sorte attende il Cavaliere?

berlusconi orami alla frutta

L’udienza sulla decadenza comincia stamattina alle 9.30 nella sala Koch del Senato. Si inizia con la relazione di Dario Stefano in favore della decadenza. Le parti avranno poi il tempo di far sentire le proprie ragioni. I giudici senatori potranno anche rivolgere delle domande. Poi riunione in Camera di Consiglio e decisione finale sulla decadenza. Che probabilmente sarà un sì.

 

E’ di nuovo questione decadenza al Senato per Silvio Berlusconi. L’appuntamento è per domani mattina nella sala Koch di Palazzo Madama. Dove dalle 9.30 si svolgerà l’udienza pubblica e in diretta streaming della Giunta per le immunità del Senato. E dove verrà definita una volta per tutte la questione. La controversia è la perdita o meno del seggio conquistato a febbraio nel Molise dal presidente del Pdl. La legge da applicare è la Severino a seguito della sua condanna a 4 anni per frode fiscale. Il sì alla decadenza del Cavaliere, salvo sorprese, dovrebbe arrivare in serata.

Al presidente della Giunta Dario Stefàno di Sel toccherà il ruolo di relatore dopo la bocciatura della conclusione di Augello il 18 settembre scorso, che prevedeva la convalida dell’elezione del Cavaliere. Il regolamento prevedeva che il nuovo relatore dovesse essere nominato tra coloro che avevano bocciato il testo di Augello. Così è avvenuto: è stato nominato proprio il presidente di Sel. Si poteva scegliere anche un piddino, un grillino, un componente di Scelta Civica o del gruppo misto.

Ecco come si svolgerà la giornata. La sale della riunione, che è stata usata anche due giorni fa dai senatori del Pdl per decidere se votare o meno la fiducia al Governo Letta, è stata trasformata in una sorta di tribunale all’americana. Con tanto di balaustra per separare il pubblico dalla Giunta. Il primo atto, in apertura dei lavori, sarà la relazione di Stefàno a favore della decadenza. Poi toccherà alle parti.

 Potrà prendere la parola lo stesso Berlusconi, se deciderà di essere presente, o un suo avvocato (probabilmente Franco Coppi, che ha difeso il Cavaliere anche in Cassazione per l’ultimo atto del processo sui diritti Tv Mediaset). Ulisse Di Giacomo non sarà presente. Il primo dei non eletti a Palazzo Madama alle spalle del Cavaliere e dunque pronto a prenderne il posto, sarà rappresentato in aula dall’ avvocato, Salvatore Di Pardo.

I componenti della Giunta potranno anche fare domande. Poi, chiusa l’udienza pubblica, si aprirà la Camera di consiglio della Giunta, dove i vari componenti, al pari di un collegio di un processo civile, si confronteranno sulla decadenza.

Quindi il relatore porrà ai voti tre proposte da presentare all’Aula: di far decadere Berlusconi, di convalidare la sua elezione, di sollevare questione di legittimità costituzionale relativa alla legge Severino (ipotesi questa assolutamente residuale, dal momento che è stata già bocciata il 18 settembre). Il voto sarà segreto, ma palese all’interno della Camera di consiglio. La Giunta deciderà la sua proposta entro domani stasera o al massimo nel giro di 48 ore, secondo le indicazioni del Regolamento. Poi la parola passerà alla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, che dovrebbe calendarizzare il voto finale dell’Aula sulla decadenza nel giro di una ventina di giorni.

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