Decadenza B., bocciata la relazione di Augello. Il Cav. deve decadere e scatta l’ira Pdl

 

decadenza berlusconi bocciato augello

Detto fatto le previsioni si sono verificate. La relazione di Andrea Augello, che prevedeva la conferma dell’incarico a Senatore di Silvio Berlusconi, è stata bocciata. A votare a favore soltanto il pidiellino stesso. Gli altri esponenti del Pdl, dopo aver verificato che anche le due pregiudiziali erano state respinte, per protesta hanno abbandonato l’aula. Nulla di fatto quindi. Ora si dovrà discutere su un’altra relazione, quella che verrà redatta dallo stesso presidente della Giunta Dario Stefàno, che alla prossima discussione pubblica assumerà anche il ruolo di relatore.

 

Tutti contenti quindi, governo Letta salvo. Gli obiettivi di tutti, come avevamo già evidenziato, sono stati raggiunti: perdere tempo e giocare al rinvio. Il Pdl per poter picchiare ancora sui giudici, che a questo punto rischiano di decidere prima dell’aula del Senato (la Corte d’appello di Milano si pronuncerà sull’interdizione relativa al processo Mediaset il 16 ottobre). Il Pd per non esprimersi in maniera definitiva e lasciare, quindi, che il governo delle larghe intese continui nella sua opera. E prendersi di conseguenza tutto il tempo possibile per organizzare il proprio congresso per eleggere il segretario e individuare un possibile candidato premier in vista di eventuali elezioni anticipate.

CHE COSA E’ AVVENUTO IN AULA: PDL ESCE DOPO LA BOCCIATURA DELLE PREGIUDIZIALI

Dopo il doppio 14 a 9 sulle questioni pregiudiziali proposte da Augello, e quindi respinte il Pdl ha deciso di abbandonare l’aula.  Il fatto che il relatore sia rimasto da solo, a votare a favore della sua stessa relazione consentirà di fatto che si possa svolgere l’udienza pubblica, prevista tra una decina di giorni, quella in cui si discuterà la relazione del presidente Dario Stefàno.

Secondo il regolamento, da quanto riportato dall’Ansa, se ci fosse stata unanimità sul voto contrario alla relazione non sarebbe stato necessario convocare una nuova seduta pubblica nella quale, insieme ai suoi legali Silvio Berlusconi potrà difendersi.

In precedenza i lavori della Giunta erano stati sospesi per cinque minuti dopo l’uscita dall’Aula dei senatori del Pdl. Il voto finale che ha bocciato la relazione di Augello, lo ricordiamo, è stato di 15 a favore della decadenza e uno contrario. La prossima volta Berlusconi non avrà scampo. Pd, Movimento Cinque Stelle, Sel e Scelta Civica voteranno ancora a favore della decadenza. E di fatto la relazione di Dario Stefàno sarà approvata per passare la palla definitiva al Senato, che deciderà se Berlusconi sarà dentro o fuori.

I COMMENTI DEI MEMBRI DELLA GIUNTA

Il primo a prendere la parola è stato Dario Stefàno. Dicendosi rammaricato per il mancato voto del Pdl. “Sono rammaricato per la loro non partecipazione al voto ma è una decisione che non gli ha impedito di esprimersi nelle dichiarazioni di voto“.

 

Le ragioni del diritto – ha aggiunto – sono state superate dai numeri ma non da ragioni dirimenti“.
Riteniamo che il giudizio della Giunta  – ha aggiunto il capogruppo Pdl in Giunta Nicola D’Ascola – sia pregiudicato nel suo risultato, pertanto abbiamo ritenuto che il prosieguo della nostra partecipazione a questi lavori fosse del tutto inutile”.  Così ha motivato l’abbandono anticipato dei lavori da parte dei membri di Pdl, Lega e Gal.

”Ci siamo trovati di fronte a un voto ”politico e pregiudiziale” con ”l’indisponibilità totale del Pd a mettersi attorno a un tavolo e ragionare in punta di diritto- aggiunge la senatrice Maria Elisabetta Casellati (Pdl)-  si vuole usare la ghigliottina’ nei confronti di Silvio Berlusconi”,

 “Dobbiamo prendere atto che tutto si è svolto senza forzature – ha affermato invece Benedetto Della Vedovaho votato meno di un anno fa la legge Severino con convinzione, era assodato che la legge era applicabile anche per fatti compiuti antecedentemente. Si conferma che è una buona legge“.

Da Pdl e Lega c’è stata una mancanza di rispetto verso le istituzioni molto grave e non giustificata da comportamenti in Giunta – ha dichiarato invece il capogruppo del M5s Mario Giarrusso– “La Lega si conferma ruota di scorta del Pdl e di Berlusconi“.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.