De Magistris sospeso 18 mesi, Napoli non ha più un sindaco: ecco cosa potrebbe succedere

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Brusco risveglio per la città di Pulcinella, che da oggi – molto probabilmente – non avrà più il suo sindaco Luigi De Magistris, quello della rivoluzione arancione che – però – è sbiancata troppo presto. Giggino non è riuscito a dare scossoni particolari a una città che, anzi, lo ha inghiottito nel suo magma vulcanico trasformandolo nella parodia di sé stesso, con la nemesi finale di un ex magistrato fattosi politico che viene condannato dai magistrati e attacca la Giustizia. “Non sussistono le condizioni per il rinvio delle elezioni a Napoli” per la città metropolitana in calendario per il 12 ottobre. E intanto il Prefetto rimuoverà De Magistris dalla sua poltrona.

  

Secondo quanto riportato nel pomeriggio di ieri dall’Ansa, “il prefetto di Napoli ha ricevuto la comunicazione del tribunale sul caso del sindaco di Napoli Luigi De Magistris e oggi stesso procederà agli adempimenti previsti dalla legge e cioè alla sospensione da sindaco condannato, non definitivamente, per abuso d’ufficio nell’ambito del processo Why Not”. Il Ministro dell’Interno Alfano ha spiegato che “non sussistono le condizioni per il rinvio delle elezioni a Napoli“, per la città metropolitana in calendario per il 12 ottobre.

Pronta la risposta del Pd campano, che attraverso il segretario provinciale Venanzio Carpentieri, ha invece chiesto il rinvio della tornata elettorale, perché “la Città metropolitana resta ancora un’entità poco avvertita dai nostri cittadini, costruita com’è quale ente locale di secondo livello, con un vertice non scelto dai cittadini, ma predeterminato per legge. In un quadro simile, l’eventuale sospensione del sindaco de Magistris e il rischio di un susseguirsi di ricorsi e controricorsi avverso tale provvedimento possono determinare come conseguenza un’ulteriore perdita di rappresentatività e di autorevolezza in capo al nuovo ente, con evidente compromissione degli esiti di una fase costituente che entro dicembre dovrà condurre all’approvazione dello statuto metropolitano. Queste, e solo queste, le preoccupazioni espresse dal Pd metropolitano di Napoli. Tutto il resto, inclusi i presunti »banchi saltati«, appartiene al gossip”.

LA REPLICA DI GIGGINO – “Non ho ancora ricevuto niente di ufficiale“, queste le prime parole consegnate ai media da parte dell’ormai ex sindaco De Magistris, in merito alla imminente sospensione per la condanna a 1 anno e 3 mesi in primo grado nell’ambito del processo Why Not. Povero De Magistris, nemmeno il tempo di essere condannato e già è costretto a dimettersi, come un essere umano qualsiasi, contro il suo volere. Che è, assolutamente, quello di restare in sella: “Non so quello che faranno gli altri, so quello che farò io, non mi dimetto, farò il sindaco di Napoli fino al 2016 e starò di più per strada a fare il sindaco dei cittadini”.

Al prefetto di Napoli, Francesco Musolino, che oggi notificherà il provvedimento di sospensione al presidente del Consiglio Comunale di Napoli, le parole di De Magistris suoneranno come una voce fuori dal coro.

L’ex pm è stato sospeso dalla carica politica per 18 mesi, in base alla legge Severino, la cui lista di vittime illustri si allunga sempre più: Iorio, Berlusconi, ora De Magistris. Chi sarà il prossimo?

CHI L’EREDE? – A chi toccherà raccogliere l’eredità di De Magistris? Chi sarà il nuovo vice-sindaco facente funzioni di sindaco? Voci bene informate parlano di due nomi “caldi”: quello di Tommaso Sodano, attuale vice di Giggino, e quello di Annamaria Palmieri, assessore all’Istruzione.

Chi sarà il vicesindaco? Non ho ancora deciso niente”, dichiara dal canto suo l’ex pm, che proprio non vuol farsi da parte. Resta un fatto: ancora una volta è la giustizia a rimettere in discussione gli equilibri politici. E questa è un’anomalia tutta italiana.

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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