De Gregorio. “L’esecutivo di larghe intese lo avevamo già pensato noi con Mastella Premier, ma poi”…

de gregorio larghe intese con mastella premier

Valentino Valentini, uno degli uomini in assoluto più vicini a Berlusconi, sarebbe stata la “talpa” dei servizi che informava le procure sulla vita privata del Banana – La rivelazione sarebbe stata fatta a Sergio De Gregorio dallo 007 Paolo Poletti – La promessa a Mastella? Palazzo Chigi…

 

Cronaca di un sistema. Marcio. Sergio De Gregorio, uno dei protagonisti della compravendita berlusconiana che fece cadere Prodi nel 2008, ha pubblicato il suo annunciato libro. Titolo: Operazione Libertà, come lo stesso B. chiamò le manovre per far cadere l’odiato Professore, l’unico leader di centrosinistra ad averlo sconfitto due volte nelle urne, nel 1996 e nel 2006. Il volume però si trova solo sul web, come ebook edito da Alex Produzioni Multimedia ed è uscito da pochissimi giorni.

Scrive l’ex senatore napoletano che passò da Di Pietro al Cavaliere: “In questi mesi, le grandi case editrici italiane si sono occupate del mio volume ma alla fine nessuna ha deciso di posizionarlo sugli scaffali delle librerie. Perfino la Mondadori , l’azienda editrice di casa Berlusconi ha voluto prendere visione del manoscritto. E poi Feltrinelli, Rizzoli, Chiarelettere e altri ancora. Un tripudio di consensi, che lasciava sperare in esiti da best seller”.

Invece, per il momento, il manoscritto degregoriano è diventato un ebook, aperto dalla descrizione del fatale incontro con quello che sarà amico e socio dell’ex senatore: Valter Lavitola detto Ciociò, soprannome da gagà caprese, viziato e spaccone. Dal socialismo craxiano all’allegra corte del Condannato. De Gregorio, Lavitola e Berlusconi. Un triangolo devastante, non solo per le inchieste e i processi in corso.

Negli ultimi mesi, l’ex senatore del Pdl ha distillato alcune delle rivelazioni contenute nel libro, già raccontate ai pm di Napoli tra il dicembre e il gennaio scorsi. I dettagli della compravendita della stagione 2007-2008 e i tre milioni ricevuti da B. via Lavitola; i fondi neri di Mediaset e Agrama a Hong Kong e i rapporti con Parolin attuale segretario di Stato Vaticano (De Gregorio gli chiese un incontro con Ratzinger per un politico di Hong Kong); le pressioni su Mastella Guardasigilli prodiano, sempre per far cadere il governo dell’Unione.

Un capitolo corposo e inedito riguarda uno dei grandi buchi neri dell’ultimo berlusconismo, quello a luci rosse, che parte ufficialmente nella primavera del 2009 con lo scandalo della minorenne Noemi Letizia. All’epoca falchi del Pdl come Fabrizio Cicchitto (oggi invece colomba alfaniana del Nuovo centrodestra) lanciarono sorprendenti attacchi alla gestione dei Servizi attorno alla satiriasi del Cavaliere. Un chiaro riferimento alla figura di Gianni Letta, gran visir di B. ed esperto di 007 nostrani.

De Gregorio aggiunge un clamoroso dettaglio. Riporta i colloqui prima con tre ex agenti del Sismi (“Silvio Berlusconi è in pericolo”) e poi con “un autorevolissimo esponente dell’ex Sisde, oggi Aisi”, ovvero il Servizio “civile”. Il nome nel libro non c’è, ma nei verbali di Napoli sì. Quello di Paolo Poletti, già coinvolto nelle trame della P4. Questo il resoconto del pranzo tra De Gregorio e Poletti: “‘Senatore, lo stanno vendendo…’, mi sussurra a margine della colazione di lavoro. ‘Un suo fedelissimo riferisce a uomini della sicurezza, collegati alle Procure, importanti dettagli sulla vita privata di Berlusconi… Una persona molto vicina, insospettabile…’ Dovrò chiedergli per tre volte ‘chi?’.

E lui, riottoso: ‘Valentino Valentini’. Vero? Falso? Il fedelissimo che non lo lascia un minuto nei viaggi all’estero, il parlamentare poliglotta che gli fa da interprete anche nei colloqui più delicati, l’unico dello staff autorizzato a intervenire nel rapporto inossidabile e riservatissimo con il presidente russo, Vladimir Putin”. Valentini talpa delle Procure sarebbe un terremoto alla corte del Condannato. In caso contrario, farebbe risaltare il depistaggio di Poletti, amico del faccendiere lettiano Luigi Bisignani e di Alfonso Papa, primo deputato a finire in galera per corruzione. Magari per allontanare le ombre evocate da Cicchitto all’epoca, in quell’estate del 2009.

Un anno prima era caduto Prodi proprio grazie alla valanga avviata da De Gregorio. L’Operazione Libertà poteva concludersi persino con Mastella premier. Altra scena. B. e De Gregorio a Palazzo Grazioli. “Presidè, la vogliamo chiudere o no questa storia? E allora bisogna utilizzare ogni spiraglio… Se mi autorizzi, propongo a Clemente la presidenza del Consiglio di un governo transitorio. Una volta ribaltato Prodi, si può attendere qualche mese prima di arrivare alle elezioni e lui potrebbe rivestire un ruolo da premier, per la prima volta nella vita”. Mastella premier e De Gregorio alla Difesa. Per la cronaca: doveva essere un esecutivo di larghe intese. Tanto per cambiare.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.