Crocetta in bilico, M5S pronto a farlo saltare: “Inadeguato, se non cambia lo mandiamo via”

crocetta-cancelleri scontro

Il rappresentante del M5S in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, attacca duramente Crocetta accusandolo di immobilismo e inadeguatezza. Ma se non cambia rotta ha tempo fino a Dicembre, dopodiché…

 

Ormai è scontro aperto. I grillini, pare, si siano stancati dei giochi di Crocetta ed ora lo mettono alle strette per le riforme tanto gridate in campagna elettorale e mai realizzate effettivamente. Giancarlo Cancelleri (M5S), l’uomo che durante le regionali ha fatto tremare avversari molto più navigati di lui, come Nello Musumeci e lo stesso Crocetta, ora attacca a testa bassa. E lo fa in un’intervista concessa a Linkiesta.

All’inizio della sua avventura, il Governatore della Sicilia si definì più grillino dei grillini, parole che ora risuonano come una provocazione e a tal proposito Cancelleri non le manda a dire “Ha solo voluto cavalcare l’onda mediatica, ma di “grillino” non ha fatto nulla. C’è una Sicilia ferma. Il bilancio regionale lo abbiamo utilizzato per coprire la situazione dei precari. Adesso basta. Gli diamo tempo fino a dicembre per cambiare rotta, altrimenti presenteremo una mozione di sfiducia”.

Insomma, il tempo degli esperimenti è finito ed il modello Sicilia sembra orami giunto al termine. Attacchi che comunque sono stati rispediti al mittente dallo stesso Crocetta che definisce” nervoso” Cancelleri visto che i grillini no lo seguono più in uno scambio di battute che vede il capogruppo M5S ribadire di essere tranquillo considerando che lui non deve favori a nessuno, cosa che a quanto pare non può dire lo stesso Crocetta, sempre secondo quanto dichiarato dal portavoce dei pentastellati. Uno scontro che si fa sempre più duro e aspro, come le difficoltà in cui naviga la Sicilia, vero oggetto della diatriba.

Le richieste fatte ieri da Cancelleri al Governatore sono state chiare: “Entro dicembre vogliamo vedere provvedimenti veri per ripartire il lavoro, l’agricoltura, l’industria. Diversamente a gennaio presenteremo una mozione di sfiducia. Del resto noi, a differenza di Crocetta e di tutto il resto dei parlamentari siciliani, abbiamo un’arma in più: non abbiamo alcun debito economico che deriva dalla campagna elettorale. La nostra è stata una campagna elettorale a costo zero”.

Intanto in Sicilia le proteste civili non accennano a diminuire, a Niscemi continua la battaglia per il No-Muos, le piccole e medie imprese continuano a perdere credibilità e il bilancio regionale non è dei migliori. Tutti problemi che deve risolvere al più presto Crocetta se vuole continuare a definirsi grillino, altrimenti stando a quanto dicono gli uomini penta stellati, il modello Sicilia ha i mesi contati.

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