Compravendita Senatori, Lavitola confessa: “8 milioni per far cadere Prodi”

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Interpellato da un giornalista spagnolo, Lavitola racconta i retroscena della compravendita dei senatori: in tutto pagarono 8 milioni per far cadere Prodi.

 

“Solo” tre milioni per far cadere il governo di Prodi? E’ quello che si è sempre creduto in merito alla vicenda che aveva visto protagonisti Valter Lavitola e Silvio Berlusconi nel loro acquisto di senatori, tra cui spiccava De Gregorio.

Eppure, ora, una nuova rivelazione dell’ex direttore de L’Avanti, offre uno spaccato ben più grave. L’uomo avrebbe confessato tutto al giornalista spagnolo Joan Boladeres, mentre si trovava ancora agli arresti domiciliari, prima di venir ricondotto in carcere per averli violati. Boladeres, dunque, avrebbe incontrato Lavitola in casa e, una volta raccolte le testimonianze, le avrebbe riferite ai pubblici ministeri Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli.

Da esse, emerge come l’ex direttore abbia proseguito nella gestione dei propri affari anche una volta arrestato. Ma è soprattutto la rivelazione sugli acquisti da lui seguiti, nell’ambito della cosiddetta “Operazione Libertà”, voluta e spinta da Berlusconi, a sorprendere. “Non sono 3 milioni”, ha infatti spiegato Lavitola, smentendo di fatto di aver comprato solo l’ex Idv De Gregorio. “Pagammo 8 milioni per buttare fuori Mortadella”.

Il processo sulla compravendita, a cui dovranno presentarsi sia l’ex premier che Lavitola, comincerà a febbraio.

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