Chi salva il soldatino Letta? Renzi e Berlusconi pronti a prendersi lo scalpo

soldatino letta enrico

Il premier è ormai assediato da tutte le parti. Il Pdl lo pressa sulla vicenda Berlusconi, mentre all’interno del suo partito si fa sempre più pesante lo scontro Renzi-Pd. In mezzo c’è lui, il soldatino Letta.

 

Strattonato e maltrattato da tutte le parti. Ma Enrico Letta, nonostante tutto, perdona i suoi detrattori e continua ad andare avanti. Non passa giorno senza attacchi al Premier. Renzi lo accusa apertamente dicendogli di “non cercare alibi ma di governare”, Epifani lo minaccia velatamente “di non farsi logorare” e poi c’è soprattutto lui, Silvio Berlusconi, che continua a fargli sentire il fiato sul collo per quanto riguarda il tema Imu.

Ma lui, Letta, sorride e nicchia cercando di non contraddire nessuno ed evitando lo scontro aperto, tanto per quanto riguarda Berlusconi dice: “non è con me che ce l’ha”. Il cauto Presidente del Consiglio capisce sapientemente di essere nel bel mezzo di una guerra che non ha come bersaglio principale lui, ma si trova solo in mezzo a faide che lo sfiorano pericolosamente come schegge di pallottole.

Renzi è alla resa dei conti con Epifani, in una guerra che sembra logorare il Partito intero, mentre Berlusconi è arrivato forse alla battaglia finale, nella ormai famosa guerra dei vent’anni. Come detto, nel mezzo della burrasca c’è lui, il quale dichiara in sala stampa che la nave, nonostante venga dichiarata fragile sta dimostrando di reggere anche nella tempesta perfetta. Mai come in questo momento, in Italia vale la regola secondo cui niente è più stabile di ciò che appare provvisorio.

Letta continua a dichiarare che il Governo andrà avanti, anche e soprattutto grazie alla protezione del Presidente della Repubblica Napolitano, che è il “santo beatificatore” del governissimo. Il Premier sa perfettamente che ormai è prigioniero di questa straordinaria unità di intenti politici e che nessuno vorrebbe stare al suo posto in un governo che naviga costantemente a vista, con l’acqua alla gola e con bordate che arrivano da tutte le parti.

Fortuna che Napolitano continui a confortarlo rinnovandogli costantemente la fiducia, continuando a proteggerlo come un padre fa con il proprio figlio. Ma la protezione non potrà durare per sempre, anche perché ogni giorno può accadere di tutto e di più. Renzi continua ad alzare la linea di fuoco contro Epifani nel Pd, guerra che ormai ogni giorno miete vittime all’interno del Partito meno partito d’Italia.

Il castello difeso dai “cavalieri” storici come Epifani, D’Alema e Bersani, sembra che ormai stia per crollare in una guerra che sembra essere più che altro generazionale. I vecchi sono arroccati all’interno delle mura, ma i giovani ormai hanno stretto d’assedio la fortezza dimostrando di poterla farla crollare in qualunque momento, nonostante chi ne faccia le spese maggiori alla fine sia proprio il Governo Letta.

Nella faida interna il Premier viene strattonato da ambo le parti per capire da che parte stia, ma il giovane Premier nicchia e lo fa bene. In tutto questo caos e marasma c’è l’uomo che più di tutti riesce a trarre profitto dalla situazione. Il neo condannato Silvio Berlusconi che coltiva sogni di salvezza. La roccaforte del Pdl è più salda che mai e tutti sono compatti attorno al leader indiscusso, il quale ogni giorno fa partire bordate dal suo castello.

Il Ministro Saccomanni, uomo ombra del Premier Letta, è il bersaglio preferito dagli uomini del Cavaliere. Quindi anche per B., Letta non è il vero obiettivo della guerra , ma attaccare il giovane Premier significa mettere pressione al “santo protettore” Napolitano il quale ha la bacchetta magica che in un colpo solo potrebbe risolvere i guai giudiziari di Berlusconi.  Senza contare i grillini, sempre pronti a criticare il Governo . In mezzo a questo tempesta senza precedenti c’è lui, Enrico Letta, l’uomo solo al comando.

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