Che fine ha fatto il M5S? Anche i grillini alle prese con la loro crisi interna

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Era soltanto ieri quando abbiamo detto che Pd e Pdl pensavano prima agli affari interni e poi, forse, al bene del Paese. E il Movimento Cinque Stelle? Il nuovo che aveva promesso di aprire i cassetti chiusi della politica italiana per estirparne i mali? Sembra che, al pari di Pd e Pdl, sia alle prese con problemi di natura “elettorale” che poco hanno a che fare con i cittadini. E così che avvengono i litigi in diretta streaming. Mentre nel chiuso delle stanze, quelle inaccessibili ai cittadini, scrivono una bozza di legge elettorale. E Luis Alberto Orellana? Potrebbe lasciare il Movimento.

 

LA LEGGE ELETTORALE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Tutta basata su un sistema proporzionale a circoscrizioni piccole, nessuna soglia di sbarramento (in previsione di una liquefazione del Movimento ndr) e un voto non come strumento di delega ma di partecipazione. Presto la proposta sarà on line sul blog di Beppe Grillo per la consultazione con i cittadini. Non si dovrebbe parlare di espulsioni a breve, come avvenuto nel recente passato. Il caso Orellana, che andremo ad approfondire successivamente, però potrebbe essere un’ulteriore pietra di scandalo per il Movimento. Dopo che la sua apertura all’alleanza con gli altri partiti gli è valsa il soprannome dello “Scilipoti del Movimento Cinque Stelle”. Tornando però alla legge elettorale, il Movimento Cinque Stelle ci vuole lavorare. Non ascoltando l’appello di Grillo, che nei giorni scorsi aveva spinto al ritorno al voto anche con questa legge elettorale.

Danilo Toninelli, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali e deputato eletto a Milano spiega alla stampa “Nel giro di massimo tre giorni – ha sottolineato –  il testo sarà pubblicizzato sul blog di Beppe Grillo insieme a dossier esplicativi e chiederemo agli attivisti di votarlo. Abbiamo intenzione di promuovere la discussione a livello locale con i singoli cittadini”.

Nella bozza la distribuzione dei seggi dovrebbe essere calcolata conil sistema d’Hondte non più con il metodo dei quozienti più alti. La proposta di una soglia di sbarramento dell’1 o 2% è stata bocciata dall’assemblea. Naturalmente il Movimento Cinque Stelle pensa ad abolire il premio di maggioranza.

Si tratta – ha aggiunto Toninelli- dell’aspetto peggiore della legge elettorale attuale ed è nostro obiettivo abolirlo a qualsiasi costo. Abbiamo tenuto presente alcuni principi nella valutazione della legge elettorale:governo dal bassoe la possibilità per i cittadini di riappropriarsi della politica come ‘cosa pubblica’; centralità del Parlamento e una trasformazione del voto da strumento di delega astrumento di partecipazione“. L’intenzione del Movimento Cinque Stelle non è quella di abolire il vincolo di mandato, ma permettere una democrazia effettiva.

GLI SCONTRI INTERNI E I TENTATIVI DI RICOSTRUZIONE DEL MOVIMENTO

Spesso si dice che il caldo dà alla testa. Ed è questo quanto avvenuto anche ai pentastellati. Di certo lavorare alla legge elettorale servirà a distogliere l’attenzione dalla dichiarazione di Beppe Grillo. Che ha invocato elezioni anche con il sistema del Porcellum. Seguite dalle dichiarazione di Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella e Lorenzo Battista che si sono posti in netto disaccordo con il leader.

E sulle probabili espulsioni dei nuovi dissidenti Beppe Grillo ha dichiarato, in esclusiva al Fatto Quotidiano, la sua strategia con un sms:  comincerò a incontrare i giornalisti due volte al mese a Milano o a Genova”.

Orellana come Scilipoti. E’ il testo che campeggia sui vari gruppi del Movimento Cinque Stelle. La frase però non sarebbe stata pronunciata da Beppe Grillo.

Cosa si fa allora per distrarre l’attenzione? Per guardare altrove e fingere che i problemi interni non ci siano? Bisogna rilanciare la proposta del Parlamento elettronico. Cosa che a livello nazionale non è ancora pervenuta e che si sta invece attivando in Lazio, Sicilia e Lombardia. L’importante è ritrovarsi con la base e ridare forma a un gruppo che rischia di frantumarsi tra alleanze, Letta bis e litigate in streaming.

IL CASO ORELLANA, IL SENATORE: POTREI LASCIARE

Sul caso Orellana è stato “Il Fatto Quotidiano” a parlare con il diretto interessato raggiungendolo telefonicamente. Che raggiunto telefonicamente ha dichiarato: “Lasciare il gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato? Ci sto pensando. Per forza così mi costringono a pensare di lasciare. Mi dispiace molto”. Luis Alberto Orellana è un attivista dal 2009. Però da qualche mese era già indicato come uno di quello favorevoli all’apertura di alleanze con altri partiti.

 

E ad oggi è ancora convinto di quanto ha dichiarato:  “Ripeto ciò che ho detto, il dialogo ed eventuali alleanze con altri partiti non sono da escludere. E’ vero , sulla Sicilia mi sono sbagliato, li’ non c’è un’alleanza, pero’ si è aperto un dialogo. Poi si vede come va a finire…”.

E sull’accusa di essere come Scilipoti risponde: “Va bene le parole di Morra ieri, ma l’accusa sul sito di essere come Scilipoti mi sembra grave, e’ un po’ dura.” Nell’articolo scritto da un attivista, il senatore viene paragonato al politico passato dall’Italia dei Valori al Popolo della libertà. “E’ una vicenda molto triste”, ha commentato, “ora sono impegnato e non voglio perdere la concentrazione. Tornato in Italia a fine settimana vedrò cosa fare”.

Tutti problemi interni che nulla hanno a che fare con quelli dei cittadini. All’Italia che sta per chiudere per crisi chi ci pensa? Non certo la politica, nemmeno quella che di propone il cambiamento.

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