Cassazione, Berlusconi condannato. Corte d’Appello dovrà rideterminare interdizione

 silvio berlusconi condannato cassazione

 Ora il terremoto politico può iniziare. Per Berlusconi è arrivata la prima condanna definitiva e ora tocca a Pd e Pdl tenere insieme il Governo Letta. Ma è stata annullata l’interdizione dai pubblici uffici che dovrà essere rideterminata dalla Corte d’Appello di Milano.

 

Dopo ore di camera di Consiglio la Cassazione ha deciso di confermare la condanna a Silvio Berlusconi, 4 anni, annullando l’interdizione dai pubblici uffici. Non sappiamo però per quanto tempo resterà fuori dalla politica e se andrà in carcere perché la pena accessoria verrà rideterminata dai giudici di una diversa Corte d’appello rispetto a quella che lo ha giudicato l’otto maggio condannandolo a 4 anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici.

La procura generale aveva chiesto la conferma della condanna ma anche di ridurre l’interdizione dai pubblici uffici dai 5 anni decisi dalla Corte d’appello di Milano a tre anni. La condanna è arrivata dopo due giorni di processo in cui accusa e difesa a colpi di carte giudiziarie. Il destino della politica ora è nelle mani dei falchi del Pdl che saranno proprio loro a decidere se staccare o meno la spina al Governo Letta.

Nel Pd ha alzato la voce Pippo Civati che in un’intervista al Quotidiano nazionale ha sostenuto che se Berlusconi veniva condannato “bisognava staccare la spina all’esecutivo”. Il Pd ufficiale pensa invece che “bisogna sostenere il governo in ogni caso”.

Quando succederà tutto questo? A livello politico tutto questo potrebbe anche scatenarsi subito ma per conoscere la sorte di Berlusconi, soprattutto la decadenza da senatore, bisognerà ancora attendere del tempo. La condanna definitiva c’è comunque e ci si aspetta, almeno dalle opposizioni del governo delle larghe intese, una forte richiesta di dimissioni. 

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.