Boldrini style, fa passare per lavoro ciò che è vacanza. E ad Agosto si è toccato il fondo

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E’ stato il tormentone estivo: il presidente della Camera, Laura Boldrini, che annunciava al mondo intero la grande mole di lavoro che i deputati si apprestavano a fare ad agosto. Facendo passare come un lavoro di normale routine riunirsi in aula il 20 di quel mese per annunciare l’inizio dell’iter della legge sul femminicidio. E tentando di fare la stessa cosa con la riunione di giovedì scorso per una seduta straordinaria simile. Che questa volta però riguardava l’inizio dell’iter per l’abolizione dell’Imu. Spunta invece, dai dati raccolti da Open polis, che tutti i disegni di legge approvati o da approvare sono di iniziativa governativa. E i parlamentari si sono dedicati al dolce far niente della calura estiva.

 

NESSUN DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO AD AGOSTO DA DEPUTATI E SENATORI

In effetti quando è iniziata effettivamente l’attività della Camera? Due giorni fa con la prima riunione ufficiale. C’è comunque di peggio. Chi pensava che i deputati, ma anche i senatori, si portassero il cosiddetto “libro delle vacanze” per progettare disegni di legge anche dalle località di villeggiatura, ha fatto male i propri conti.

Ad oggi, 8 settembre 2013, come risulta dai dati openpolis.it, nessun atto di natura parlamentare è stato presentato. Ad agosto sia i senatori che i deputati, sono rimasti praticamente fermi.

Che significa? Vuol dire che tutti i progetti legislativi che sono arrivati sono di natura governativa. E che i parlamentari si sono comodamente dedicati alle ferie estive. Lungi da noi essere schiavisti e dire che non dovevano riposarsi. Però ci sembra inutile, a questo punto, voler far pensare il contrario e far passare l’idea che deputati e senatori hanno lavorato anche ad agosto.

ECCO I PROGETTI DI LEGGE APPROVATI NEL MESE DI FERIE DELLA POLITICA

Prima della pausa estiva sono stati approvati, e quindi divengono definitivamente legge, tre sole proposte di legge.

Si tratta del decreto lavoro proposto dal ministro dell’Economia Enrico Giovannini, dello svuota carceri del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e del cosiddetto “decreto del fare” presentato in aula dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Si tratta di atti governativi che sono stati approvati rispettivamente il 7, l’8 e il 9 agosto. Per il resto nessun organo parlamentare si è riunito per votare o approvare altre leggi. Come falsamente si è voluto far credere.

COSA E’ AVVENUTO IL 20 AGOSTO? IL DECRETO SUL FEMMINICIDIO E’ STATO SOLTANTO ASSEGNATO IN COMMISSIONE

Cosa è avvenuto di tanto importante il 20 agosto? E’ successo che il cosiddetto decreto sul femminicidio è stato annunciato e assegnato in commissione.

Il decreto firmato da Enrico Letta, Angelino Alfano, Anna Maria Cancellieri ed Enrico Giovannini è arrivato alla competente commissione giustizia della Camera. Quindi, nonostante sia esecutivo come atto stesso, ancora non è divenuto legge in maniera definitiva.

Perché mai pubblicizzare il contrario? Ce lo chiediamo e ce lo chiederemo fino all’approvazione definitiva delle misure per contrastare il femminicidio, ma anche per impedire ai No Tav di manifestare liberamente le proprie idee.

ABOLIZIONE DELL’IMU: STESSO PROCEDIMENTO DEL DECRETO SUL FEMMINICIDIO

Il cinque settembre, data della seconda riunione straordinaria della Camera, è avvenuta la stessa cosa.

I deputati si sono riuniti per assegnare in commissione il decreto governativo firmato da Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Graziano Del Rio, Enrico Giovannini, Enrico Letta. Maurizio Lupi e Fabrizio Saccomanni.

Il decreto legge è in vigore ma come per quello sul femminicidio il passo per commutarlo in legge vera e propria non è ancora completato. Anche qui nessun voto in aula.

ECCO GLI ALTRI DISEGNI DI LEGGE ASSEGNATI IN COMMISSIONE

Tra gli altri disegni di legge assegnati in commissione anche quello sull’abolizione delle province di cui il primo firmatario è il ministro degli Interni Angelino Alfano. C’è poi quello ad esso collegato sul riordino di Comuni e aree metropolitane.

Assegnato anche il provvedimento ad opera del ministro Gianpiero D’Alia sulla razionalizzazione della pubblica amministrazione.

E SPUNTA ANCHE IL DECRETO ANCORA DA ASSEGNARE: COME AL SOLITO LA CENERENTOLA DELL’ITALIA RESTA LA CULTURA

E tra tutti i decreti assegnati o approvati definitivamente ne spunta anche uno ancora da assegnare. Si tratta del decreto cultura presentato dal ministro Massimo Bray.

Che punta a inserire disposizioni urgenti per il rilancio del turismo, e la tutela e la valorizzazione ei beni culturali. Comprendiamo che in tempi di crisi economica possa essere questo considerato un argomento cenerentola. Anche dalla cultura e dal turismo si potrebbe creare ricchezza. E prima l’Italia lo capisce e più rapido può essere il processo di ripresa.

Comunque sia il lavoro agostano è tutto del governo. I parlamentari forse si riprenderanno dalla prossima settimana? Lo speriamo. Anche se, lo ripetiamo, non è un delitto andare in ferie ma è pietra di scandalo se si fa di tutto per nasconderlo.

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