Boldrini ancora una volta contro i 5 Stelle. Sospesi per 5 giorni alcuni esponenti del Movimento

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La decisione è stata presa nelle scorse ore dall’ufficio di presidenza della Camera. I grillini, grazie alla mediazione con l’ufficio di presidenza degli altri deputati, hanno evitato che la sospensione fosse di 7 giorni.

 

Protestare sul tetto della Camera per la modifica dell’articolo 138 della Costituzione è costato caro al Movimento Cinque Stelle. Una forza politica ormai in aperto conflitto con il presidente della Camera Laura Boldrini. Fino ad arrivare alla seduta in cui Alessandro Di Battista ha detto che il Pd era peggio del Pdl. Ed è stato richiamato dal presidente della Camera che gli ha intimato di non offendere le istituzioni.

Il presidente della Camera Laura Boldrini ha usato il pugno di ferro: cinque giorni di sospensione per tutti coloro che hanno occupato il tetto della Camera. La decisione è arrivata dall’Ufficio di presidenza dopo due ore di riunione serrata. Che cosa è successo? Venerdì 8 settembre durante la seduta sono saliti all’ultimo piano e hanno esposto uno striscione in difesa della Costituzione. Il gruppo di dodici è rimasto a dormire sul tetto nonostante i richiami del presidente della Camera.

 

Certo la protesta è stata insolita. Ma mai prima d’ora è accaduto che un gruppo politico fosse costretto a protestare al di fuori dell’aula per far sentire le proprie ragioni. Impossibile infatti era presentare i propri emendamenti alla Camera, che sarebbero stati tutti regolarmente bocciati dal Governo delle larghe intese rappresentato a Montecitorio, se non avessero deciso di ritirarle loro stessi. Ancora più paradossale la punizione: cinque giorni di sospensione come se avessero occupato una scuola. Come se fossero gli allievi da punire dal preside di turno.

 

Ci hanno trattato come imputati in un processo – ha commentato la deputata M5S Laura Castellici hanno trattati come se fossimo diversi da loro, come a scuola. E’ inammissibile, è grave”.

Alessio Villarosa incalza:  “Io mi sono sentito in dittatura. Boldrini e Adornato ci hanno chiesto che garanzie avessero che noi non stessimo riprendendo o registrando. Siamo stati costretti a mettere i telefonini sul tavolo”.

 

La sospensione è entrata in vigore da oggi, tranne per la deputata Maria Edera Spadoni, ora in missione che la sconterà da lunedì prossimo. Nella riunione dell’ufficio di presidenza c’è stato anche bisogno di una mediazione. Tutto questo perché i questori avevano addirittura proposto una sospensione di 7 giorni.

Secondo l’ufficio di presidenza il fatto è grave ed in particolar modo l’esposizione del simbolo del Movimento Cinque Stelle sulla facciata del palazzo di Montecitorio. Nel prendere la decisione si sono astenuti, naturalmente, i tre componenti del Movimento Cinque Stelle e quella di Davide Caparini della Lega.

 

Dall’ufficio di presidenza arriva anche la precisazione di non aver richiesto ai deputati del Movimento Cinque Stelle di posare sul tavolo i loro cellulari quando sono stati ascoltati per evitare che ci fosse una diretta streaming, come i pentastellati hanno denunciato. Inoltre nonè stata  prevista nessuna sanzione pecuniaria nei confronti dei 12 deputati M5S; tuttavia, come inizialmente richiesto dai deputati questori.

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