Berlusconi come l’araba fenice. Nonostante tutto, gli italiani lo preferiscono

berlusconi vola nei sondaggi

Movimento Cinque Stelle e Scelta Civica, con le loro crisi interne, non hanno rispettato le aspettative degli italiani. E’ questo uno dei motivi che porta Silvio Berlusconi e company in testa ai sondaggi. Nonostante la condanna definitiva e nonostante l’interdizione dai pubblici uffici che grava sulla sua testa. Il Pdl arriva al 27%, sei punti in più rispetto a febbraio. Perdono tutti gli altri partiti tranne Sinistra Ecologia e Libertà.

 

Che cosa attrae i cittadini? Innanzitutto che il Pdl resta legato alla figura del Cavaliere. Gli elettori, quelli da esercito di Silvio, lo sceglierebbero anche se rapinasse un supermercato. Tutto questo perché riuscirebbe a giustificarsi anche in quella circostanza. Riuscirebbe a far credere che lo fa “per il bene dei cittadini”. Tutti sono ammaliati dalle sue capacità di mediatore. Che lo hanno portato anche a riuscire ad abolire l’Imu.

Antonio Noto,Renato Mannheimer Roberto Weber ne hanno parlato con il fattoquotidiano.it e non si dimostrano per niente sorpresi. E’ un’ascesa che, se paragonata con i dati dell’autunno scorso lascia a bocca aperta. Alla fine del 2012 il Pdl era un partito moribondo. Tra il 15 e il 17 novembre arrancava nei sondaggi tra improbabili primarie e ricerca del successore di Berlusconi. Da quando però il Cavaliere è tornato in campo, in poco tempo si è arrivati al pareggio.

PERCHE’ L’ELETTORE RITORNA E SCEGLIE PDL

Lo ha spiegato Antonio Noto direttore di Ipr Marketing: : “Scelta Civica perde metà del suo consenso, dall’8 al 4%, il Movimento Cinque Stelle cala più o meno del 6. Gli elettori, spiega Noto, si sono accorti che il partito di Monti non esiste. Non condiziona le decisioni del governo, non ha un leader forte e carismatico: insomma, non rappresenta un’alternativa. Dall’altra parte coloro che hanno provato a votare Grillo hanno fatto presto a non riconoscersi in alcune battaglie dei “grillini”. “Non c’è un giudizio politico sul governo. Ma è un momento di riattrazione dell’elettorato ancora deluso”. E nella delusione l’unica scelta che rimane all’elettore è il pregiudicato Silvio Berlusconi.

Renato Mannheimer di Ispo sottolinea che l’affetto per il Pdl è una cosa che si manifesta ciclicamente.  “L’affezione tra la base del Pdl e Berlusconi. Raramente la vediamo in altri partiti. Anzi, possiamo dire che non c’è in questi termini. Quando domandiamo agli elettori di Berlusconi se è colpevole o innocente, l’80% è sempre con lui. C’è una forte identificazione con il leader e d’altra parte l’abbiamo visto con la campagna elettorale durante la quale è riuscito a recuperare una grande mole di consensi”.

Roberto Weber, fondatore e presidente per trent’anni di Swg  conferma: “Ci sono profili valoriali, antropologici e culturali diversi tra i vari elettorali. E’ una valutazione non di merito, ma una constatazione. Su alcuni aspetti una parte dell’elettorato è più sensibile e un’altra molto meno. E’ una distinzione che non nasce oggi: è secolare”.

LE CONDANNE SONO ININFLUENTI

Le recenti condanne di Silvio Berlusconi (quella definitiva per il processo Mediaset e quella in primo grado per l’affaire Ruby) sembrano invece non interessare minimamente l’elettore berlusconiano.

Tanto che il 36% delle persone intervistate dai tre sondaggisti si è detto addirittura favorevole alla concessione dell’agibilità politica a Berlusconi.

I media – chiarisce Weber –  hanno un’importanza rilevante, ma esiste un humus che prescinde dalle notizie di attualità”. In più c’è una divaricazione sempre più pronunciata tra le sfere di fattualità, quella della rappresentazione e quella del percepito. In altri momenti e in altri Paesi le tre sfere si sovrappongono Qui, invece, le distanze sembrano dilatarsi. La rappresentazione è sempre quella di un Paese in declino e ha un effetto su quanto percepiscono le persone”.

LA CANCELLAZIONE DELL’IMU VISTA COME LA GRAZIA CHE BERLUSCONI FA AGLI ITALIANI

La presunta abilità del Cavaliere di rispettare le promesse fatte all’elettorato fa la sua parte. Un esempio lampante è quello di essere riuscito a imporsi sul Governo per eliminare l’Imu. Come in precedenza fece con l’Ici. Senza pensare che poi vengono sostituite da altre tasse magari anche più influenti sul bilancio dei cittadini.

E’ fenomenale, prendiamo l’Imu. Avrà certamente un appeal – dice l’ex presidente di Swg – su un elettorato che in questi casi reagisce subito. Non solo: accanto a questo bisogna ricordare la sua capacità di dettare l’agenda”.

Nessuno però ricorda che fu Berlusconi a  votare l’Imu  e poi a proporre l’abolizione come principale tema della campagna elettorale, e tutti dietro. “

Peserà tanto nelle prossime rivelazioni – prosegue Mannheimer – L’abolizione è ovviamente piaciuta alla base del Pdl. E’ vista come una vittoria di Berlusconi e i suoi elettori lo capiscono”.

IL PDL VINCE PERCHE’ IL PD E’ INCONSISTENTE

I sondaggisti sono tutti d’accordo: il Pdl vince perché il Pd non riesce a ritrovare la sua unità. Diviso nel suo correntismo e nella ricerca del suo leader da contrapporre a Silvio Berlusconi. E’ da tener presente però anche l’aumento dell’astensione dal voto.

Noi l’abbiamo calcolata al 30%, a febbraio era al 25 – afferma Antonio Noto – E questo colpisce soprattutto il Pd che ha un elettorato solitamente più fidelizzato e non “pesca” da altre aree, men che meno da quella di centrodestra”.

Mannheimer sostiene che le colpe del Pd siano da attribuire alle fratture interne del Partito: “Le correnti non attirano l’elettorato che invece vuole certezze. Sappiamo che le divisioni ci sono anche all’interno del Pdl, ma all’esterno ne esce un’immagine più salda”.

La via d’uscita del Pd sarebbe quella di trovare al più presto un leader che possa controbattere il Pdl. Perché se l’offerta resterà la stessa “Berlusconi se la potrebbe anche cavare”. Nonostante la condanna definitiva e l’interdizione dai pubblici uffici.

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