Bergoglio style, il Vaticano apre un inchiesta contro la pedofilia. Cadono le prime teste

vaticano indaga su pedofilia

Il Vaticano ha aperto una sua inchiesta per verificare se le accuse che arrivano dal centroamerica sono fondate. Tutte basate su un servizio giornalistico di Nuria Piera secondo il quale l’alto prelato avrebbero pagato per far sesso con i minori e si sarebbe recato nella zona di Santo Domingo nota per i suoi traffici di prostituzione minorile.

 

Papa Francesco, al contrario di molti politici di tutto il mondo, alle parole preferisce i fatti. Soprattutto se si tratta di risolvere il problema pedofilia. Che è stato un suo cavallo di battaglia dall’inizio del suo pontificato. Per questo motivo alcuni giorni fa ha rimosso dal suo incarico il nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana, monsignor Josef Wesolowski.

La decisione del Santo Padre è arrivata dopo che la Procura dello Stato caraibico ha aperto un’indagine a carico del sacerdote polacco per accuse di presunti abusi sessuali nei confronti di minorenni.

Uno scandalo venuto fuori dopo le denunce della giornalista Nuria Piera. La quale aveva denunciato tutto nella sua inchiesta andata in onda su una tv locale. Nella quale sarebbe venuto fuori addirittura  che Wesolowski avrebbe pagato per fare sesso con i minori.

Secondo gli inquirenti l’ex nunzio avrebbe frequentato quasi quotidianamente la zona di Santo Domingo particolarmente nota per giri di prostituzione minorile.

Nonostante la presa di posizione di Papa Bergoglio la Conferenza episcopale dominicana, ha sostenuto che non ci sono prove riguardanti tali accuse.

Che sarebbero tutte fondate sulla base di dichiarazione di “presunti comunicatori, in realtà dei professionisti dell’intrigo”. Il sacerdote Manuel Ruiz, incaricato dai vescovi dello stato del centroamerica, ha precisato che i responsabili della procura di Santo Domingo “hanno in effetti ammesso che non ci sono denunce né vittime che siano state identificate”.

Il procuratore generaleFrancisco Dominguez Brito ci ha tenuto ad evidenziare  che il suo ufficio è a conoscenza soltanto di voci non confermate. E che contro l’arcivescovo non sono state formulate accuse ufficiali.

Il 4 settembre il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, interpellato da giornalisti, ha però confermato che l’arcivescovo Wesolowski “è stato richiamato e sollevato dall’incarico e adesso deve spiegare le accuse nei suoi confronti”. Il Vaticano sta conducendo un’inchiesta nei suoi confronti, ha detto padre Lombardi, senza però rilasciare alcun dettaglio sulle accuse contestate al prelato.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.