Bergoglio style: Il Papa incontra Franz Jalics, un gesuita rapito durante il regime

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Papa Francesco, secondo quanto riporta Articolotre.com ha incontrato uno dei due gesuiti che nel ’76 vennero rapiti dal regime di Videla. Per molto tempo, si disse che il dittatore era riuscito nell’impresa grazie alla complicità di Bergoglio. Ora l’incontro dovrebbe fugare ogni dubbio sull’estraneità del Pontefice nella vicenda.

 

Papa Bergoglio ha incontrato ieri padre Franz Jalics, il gesuita ungherese che nel 1976 venne sequestrato in Argentina assieme al confratello Orlando Yorio. Un incontro che spazza via più di qualche sospetto di connivenza con la dittatura.

I due vennero tenuti prigionieri proprio dal regime di Videla e torturati per cinque mesi; in molti, soprattutto dopo l’elezione di Bergoglio, additarono questo evento come una prova della connivenza tra l’attuale pontefice e il dittatore, tanto da arrivare a imputare la colpa a Bergoglio, ai tempi superiore provinciale dei gesuiti in Argentina, per il sequestro verificatosi.

Tra i coloro che, più di tutti, puntarono il dito contro papa Francesco, ci fu il giornalista Horacio Verbitsky, il quale ricordò anche come i due gesuiti rapiti lasciarono anche l’Ordine. Jalics vi rientrò successivamente.

Ed è stato sempre Jalics, nei mesi scorsi, a scagionare completamente Bergoglio: a marzo aveva infatti dichiarato di aver creduto per molto tempo di essere stato vittima di una delazione, ma anche che, verso la fine degli anni ’90, si sia convinto dell’assoluta estraneità nella vicenda di Papa Francesco.

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