Bergoglio style, il Papa apre agli aborti, ai gay e divorziati. Rivoluzione storica in vista?

papa apre ai gay e divorziati

Papa Francesco, sin dall’inizio del suo pontificato, ha tenuto in grande considerazione il ruolo con la stampa cattolica e non. Sceglie però il padre gesuita Antonio Spadaro per far conoscere al mondo il suo pensiero su temi caldi con i quali la Chiesa Cattolica si è sempre dovuta confrontare negli anni. E apre alla preghiera ai gay, ai divorziati e alle donne che hanno dovuto abortire.

 

Papa Bergoglio ha parlato di tutto: del suo essere soldato di Ignazio, della profonda e inspiegabile pace e consolazione interiore. Ha parlato che del suo essere “indisciplinato nato”. E soprattutto ammette di non conoscere Roma (tranne Santa Maria Maggiore, San Pietro e San Luigi dei Francesi), parla di arte e di musica (gli piacciono Caravaggio, Mozart e Wagner), di letteratura e filosofia (de Lubac, Holderlin, Dostoevskij).

PAPA FRANCESCO E I PRINCIPI NON NEGOZIABILI

Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI giocarono una battaglia per la difesa della vita dall’inizio alla fine naturale. Papa Francesco per ora non si è pronunciato in maniera definitiva e sa anche bene che i suoi silenzi vengono criticati.

Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi. Questo non è possibile – ha sostenuto il Papa –  Io non ho parlato molto di queste cose, e questo mi è stato rimproverato. Ma quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto. Il parere della Chiesa, del resto, lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlarne in continuazione. La Chiesa, piuttosto, deve guardare all’annuncio missionario, che si concentra sull’essenziale, sul necessario, che è anche ciò che appassiona e attira di più. Il rischio è infatti che “una moltitudine di dottrine da imporre con insistenza” porti al crollo “dell’edificio morale della Chiesa” quasi fosse “un castello di carte”.

LA RIFORMA DELLA CURIA E PAPA FRANCESCO

Papa Francesco su questo tema ha invitato tutti alla prudenza e alla calma. Chi si aspetta stravolgimenti epocali dovrà attendere ancora molto. Non sono infatti dietro l’angolo.

Molti pensano che i cambiamenti e le riforme possano avvenire in breve tempo – ha sostenuto-  Io credo che ci sia sempre bisogno di tempo per porre le basi di un cambiamento vero, efficace. Il discernimento si realizza sempre alla presenza del Signore, guardando i segni, ascoltando le cose che accadono, il sentire della gente, specialmente i poveri. Le mie scelte, anche quelle legate alla normalità della vita, come l’usare una macchina modesta, sono legate a un discernimento spirituale che risponde a una esigenza che nasce dalle cose, dalla gente, dalla lettura dei segni dei tempi. Il discernimento nel Signore mi guida nel mio modo di governare”. E’ qui che emerge l’essere gesuita di Bergoglio, e non è un caso che Padre Spadaro parli del discernimento come “di un pilastro della spiritualità del Papa”.

I TEMI CALDI: OMOSESSUALITA’ E DIVORZIO SECONDO BERGOGLIO

Papa Francesco ha parlato anche del tema degli omosessuali. Ne parlò anche a bordo dell’aereo Rio- Roma e il concetto viene ripreso nell’intervista concessa a Civiltà Cattolica.

A Buenos Aires ricevevo lettere di persone omosessuali che mi dicevano che sentivano come la Chiesa li avesse sempre condannati. Ma la Chiesa – puntualizza il Papa – non vuole fare questo. Durante il volo di ritorno da Rio de Janeiro ho detto che, se una persona omosessuale è di buona volontà ed è in cerca di Dio, io non sono nessuno per giudicarla. Dicendo questo, io ho detto quel che dice il Catechismo”. Ciò che occorre alla Chiesa, spiega, “è coraggio, audacia”, anche nei confronti dei divorziati: “Invece di essere solo una Chiesa che accoglie e che riceve tenendo le porte aperte, cerchiamo pure di essere una Chiesa che trova nuove strade, che è capace di uscire da se stessa e andare verso chi non la frequenta, chi se n’è andato o è indifferente. Chi se n’è andato – aggiunge Bergoglio – a volte lo ha fatto per ragioni che, se ben comprese e valutate, possono portare a un ritorno”.

IL RUOLO DELLA DONNA E LA COMPRENSIONE PER CHI HA ABORTITO

All’inizio del suo papato Bergoglio era stato criticato per una visione poco accorta nei confronti della donna. Ora però si apre anche alle donne che hanno abortito. Sostenendo che bisogna “accompagnarle con misericordia”.

Esaltando “la grandezza della confessione, il fatto di valutare caso per caso, e di poter discernere qual è la cosa migliore da fare per una persona che cerca Dio e la sua grazia”. Della donna, il Papa esaltail genio” e pensa alla necessità di “ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisive nella chiesa”. La sfida di oggi, aggiunge Francesco, “è proprio questa: riflettere sul posto specifico della donna anche proprio lì dove si esercita l’autorità nei vari ambiti della Chiesa”.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.