B. fuori controllo: pronto a far saltare il tavolo con un discorso folle in Senato

berlusconi fuori controllo

Fregato da Napolitano, Letta e Alfano; tradito da alcuni dei suoi; dato per finito persino dai giornali amici. Un leone in gabbia, una fiera fuori controllo. Questo è oggi Silvio Berlusconi, secondo gli spifferi che arrivano da Arcore. Dove sta preparando un intervento in aula senza precedenti, per cercare l’ultima ancora di salvezza: far saltare il tavolo e andare subito alle urne.

Un discorso bomba, che a meno di ripensamenti, farà saltare il banco di governo e legislatura. È quello che sta meditando Silvio Berlusconi, secondo quanto riportato da Ugo Magri su La Stampa. Il Cavaliere sta preparando un intervento che graviterà “sull’uso politico della giustizia”, titolo peraltro già usato da Cicchitto in un discorso che il leader del Pdl ha già provveduto a leggere attentamente.

Sarà un attacco senza precedenti e nel suo mirino finirà quella “magistratura dalle toghe rosse” presentandola come un potere occulto addirittura sovversivo, che tenta di disarcionarlo. Berlusconi, pare, si voglia presentare come una vittima di questo “gruppo eversivo” facendosi passare per martire, accomunando la sua figura a quella del suo illustre predecessore che tentò di fare la sua stessa cosa, Bettino Craxi. Non a caso è stato un suo maestro, anche se i risultati di quel famoso discorso sono sotto gli occhi di tutti.

L’intervento di Silvio, che ormai è rintanato nella sua base di Arcore, da dove prepara in solitario l’attacco da sferrare, si terrà subito dopo il voto per la giunta delle elezioni: quello che deciderà se il condannato a quattro anni di carcere (nove mesi effettivamente da scontare) dovrà essere messo alla porta del Parlamento per effetto della legge Severino contro la corruzione. Stando alle indiscrezioni la giunta chiederà di sancire la decadenza di Berlusconi, così come sono date per inevitabili le dimissioni dei senatori del Pdl. Insomma, il Cavaliere è pronto al terremoto pur di salvare se stesso.

Peccato che gli uomini del Pdl si trincerano dietro un “Silvio fa gli interessi del Paese”, ma forse si dimenticano come siano i primi a gridare alle dimissioni quando un parlamentare, non loro, commette un reato benchè minimo. E se la legge è uguale per tutti….

Il Colle percepisce questa nevrosi come del tutto ingiustificata e inspiegabile visto che inoltre non si capisce bene cosa pensa di ottenere Berlusconi con questo attacco, se non la caduta del Governo. Le ultime dichiarazioni fanno capire bene che aria tira.

La Santanchè ha dichiarato :” sono un po’ pentita di avere votato Napolitano, avrei preferito financo Prodi”. Un affronto a muso duro contro il paladino del governissimo, voluto proprio dal Pdl.

Ma Berlusconi pare sia disposto ad attendere sulle rive del fiume in attesa del suo cadavere, visto che i grillini non appoggeranno mai un altro governo ponte e quindi in ogni caso si andrebbe alle elezioni a breve e a chi gli fa notare che in caso di espulsione il suo nome andrà depennato dalle liste e che il suo ulteriore attacco alla magistratura non risolverebbe i problemi e che quindi il suo ricorso alla giustizia amministrativa avrebbe poche speranze di successo, risponde “Andate avanti con coraggio, io resisto. Non vi farò fare assolutamente brutte figure. Prepariamoci al meglio”. O al caos.

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