Come insegnare al cane le buone maniere: ecco i 5 segreti da mettere in pratica

Come insegnare al cane le buone maniere

Come insegnare al cane le buone maniere

Un cucciolo non nasce educato. Ecco perché è importante sapere come insegnare al cane le buone maniere. Con questi 5 segreti da mettere in pratica.

Come insegnare al cane le buone maniere, i cuccioli non nascono educati. 

Per quanto coccolone e adorabile sia, il vostro cucciolo non nasce già beneducato. Certo, il suo allevatore potrebbe avergli già insegnato le basi riguardo alla gestione dei suoi “bisognini”, ma farlo diventare un cane che si comporta bene in tutto e per tutto sta interamente a voi. La buona notizia è che i cuccioli sono svelti a imparare, quindi prima comincerete a educarlo, meglio sarà. Se seguirete alcune regole essenziali, inizierete con il piede giusto la costruzione di una gratificante relazione con il vostro amico a quattro zampe per tutti gli anni a venire.

Come insegnare al cane le buone maniere, ricompensarlo sempre quando si comporta bene. 

Ogni volta che il vostro cucciolo fa qualcosa di buono spontaneamente, ricompensatelo. Sebbene tutti i cani reagiscano bene ad ogni età quando ricevono ricompense sotto forma di lodi o cibo o entrambi, ricompensare un cucciolo significa garantirsi che ripeterà in futuro il buon comportamento per il quale è stato premiato. Il tempismo è la chiave di tutto: la ricompensa deve essere data entro pochi secondi dalla “buona azione”, o il cucciolo potrebbe collegarla a un altro tipo di comportamento, diverso da quello che intendevate voi.

Come insegnare al cane le buone maniere, un cattivo comportamento: meglio contrastarlo o ignorarlo?

In realtà sono valide entrambe le risposte.

Prendete ad esempio il mordicchiare, un vizio a cui il cucciolo cederà spesso e volentieri, come parte dell’esplorazione del suo ambiente e della scoperta di cose nuove. Può farlo per varie ragioni, per noia o per alleviare i fastidi della dentizione, oppure per richiamare l’attenzione o manifestare il disagio che prova quando viene lasciato solo.

Fra le vittime preferite dei suoi dentini ci sono cuscini, scarpe e parti di mobilio come le gambe delle sedie, perciò è importante insegnare subito al cucciolo cosa può mordicchiare e cosa no. Dopotutto, non è nato con il gene del “vietato mordicchiare le pantofole”.

Oltre a impedirgli l’accesso a zone in cui potrebbe combinare guai nelle prime settimane, dovreste anche procurargli degli appositi giochi da mordicchiare. Quando li usa, complimentatevi con lui e lasciatelo fare.

E quando invece si mette a rosicchiare le cose sbagliate? Ignoratelo. Proprio così, il comportamento “cattivo” va ignorato: non sgridatelo, non alzate le mani e non fate la faccia arrabbiata. Fate semplicemente finta che lui non esista e il cucciolo riceverà presto il messaggio.

Come insegnare al cane le buone maniere, qualche volta la regola di ignorarlo va ignorata. 

Ci sono però situazioni in cui ignorare un cattivo comportamento del cucciolo fa più male che bene e può essere persino pericoloso. Ad esempio, potreste trovarlo a mordicchiare un cavo elettrico. Lui non sa che è sbagliato e pericoloso, quindi tocca a voi intervenire con un deciso “no”. Non c’è bisogno di strillare o di sgridarlo più del dovuto; pronunciate soltanto un secco “no”: dovrebbe bastare a destare la sua attenzione. Non appena smette e vi presta attenzione, lodatelo e premiatelo con un bocconcino.

Come insegnare al cane le buone maniere, non lasciatelo abbaiare fino a farlo impazzire. 

Lo sapevate che, una volta raggiunta la maturità attorno ai 6 o 7 mesi, i cuccioli cominciano spontaneamente a fare la guardia? Ebbene, è proprio così e i proprietari che non lo sanno e incoraggiano il proprio cucciolo ad abbaiare finiranno con l’avere un cane che abbaia ad ogni occasione, senza possibilità di controllarlo.

Quindi, se volete vivere tranquilli con il vostro cane in futuro, non incoraggiate il cucciolo ad abbaiare. Non significa che ignorerà le minacce serie: in quei casi reagirà d’istinto senza bisogno che gli venga insegnato.

Evitate di incoraggiarlo o ricompensarlo anche quando esprime la sua eccitazione abbaiando, ad esempio in vista di una passeggiata. In quel caso, ignoratelo e fermatevi, riprendendo i preparativi per la passeggiata solo quando ha smesso di abbaiare.

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