L’Italia perde pezzi, via un altro marchio del Made In Italy: il Belpaese colonia francese?

LORO-PIANA-lvmh

Fondata nel 1924, dopo ben sei generazioni un’altra grande azienda italiana è costretta ad abdicare arrendendosi alla crisi e all’invasione del solito compratore francese.

 

Un altro marchio che se ne va, un altro pezzo che l’Italia perde. Si allunga ulteriormente la longa manus dei francesi del gruppo Lvmh, che dopo aver acquisito qualche settimana fa la storica pasticceria milanese Cova, ha ora perfezionato l’acquisto dell’80% delle quote dell’azienda di Loro Piana, famiglia che da sei generazioni si occupava di lavorare il cachemire e le lane pregiate.

Sergio e Pier Luigi Loro Piana guadagnano oltre 2 miliardi di euro mantenendo il 20% delle quote e le loro abituali funzioni alla guida dell’azienda. Continua in maniera a quanto pare inarrestabile la colonizzazione straniera. Secondo la Coldiretti dal 2008, nel solo settore agroalimentare, si è registrato una cessione di quote aziendali pari a circa 10 miliardi di euro. Ma per restare alla Francia, che pare particolarmente interessato al nostro Paese, negli ultimi anni si sono visti numerosi passaggi di mano dal belpaese ai transalpini.

C’è stato l’esempio di Lactalis che ha finito per portare la Parmalat sotto la Torre Eiffel. Inoltre, lo stesso colosso Lvmh ha anche acquisito la Emilio Pucci, l’Acqua di Parma e Fendi, per non parlare del marchio Gianfranco Ferrè finito sotto il controllo del Paris Gruop di Dubai. Gucci è ormai da parecchio sotto il controllo di Pinault-Printemps-Redoute (PPR).Francois Pinault, invece, oltre ad essersi accaparrato la totalità dell’azienda italiana Brioni, che veste storicamente personalità del calibro di Obama e Putin, controlla anche Bottega Verde e le calzature Sergio Rossi.

Ma come non dimenticare anche tutta la catena della grande distribuzione alimentare italiana, Auchan, Carrefour, Castorama e Leroy Merlin oltre che la catena Coin, fondata nel 1916. Inoltre, ormai anche una quota dei formaggi Ferrari, è finita sotto il controllo francese. Insomma, a quanto pare, siamo di fronte ad una vera e propria invasione che almeno per il momento pare inarrestabile.