“Botti” di Capodanno, una guerriglia in piena regola

botti di capodanno una guerra in piena regola

Allo scadere della mezzanotte i cieli d’Italia si illuminano di piogge di fuoco e di luci sgargianti e colorate. E’ tradizione ormai festeggiare il Capodanno con i fuochi d’artificio. Eppure ogni anno purtroppo assistiamo anche a un retroscena piuttosto allarmante, a piccoli “bollettini di guerra” che si registrano dopo la fine dei festeggiamenti. Non è mai uno spreco di tempo, e in questo caso di battute alla tastiera, raccomandare cautela nell’uso di prodotti all’apparenza innocui.

 

Non è necessario fare una casistica annuale per capire quanto pericoloso sia l’uso dei “botti di Capodanno”, senza rispettare le minime precauzioni. Ogni primo gennaio siamo costantemente aggiornati sul conto dei feriti e purtroppo delle morti, come se fossimo usciti da un conflitto, da una vera e propria guerra lampo.

Basta citare, per dare un quadro generale della situazione, i dati del giorno di San Silvestro del 2013. In tutta Italia i pronto soccorsi hanno ricevuto decine di feriti con leggere ustioni o con lesioni piuttosto gravi: se ne sono contati circa 361.

Una statistica che da un lato evidenzia una diminuzione degli incidenti (561 interventi nel 2012), dovuta probabilmente alle campagne di sensibilizzazione, ma dall’altro lato riconferma un comportamento ancora in auge e dannoso per se stessi e per gli altri, specialmente per i minorenni.

Sono i risultati di un uso improprio del materiale esplosivo (equiparabile a bombe, con potenza naturalmente ridotta), spesso trasgredendo le normali regole di utilizzo. Non si vuole vietare il loro consumo (da veri censori!), ma raccomandare una fruizione sicura e nel rispetto degli altri e nell’eventualità con il supporto di personale specializzato, specie per i “botti” di taglia grande.

La raccomandazione più importante si riserva alla qualità del prodotto. Ai lettori si ricorda di acquistare sempre e solamente prodotti certificati. Evitiamo di comprare fuochi d’artificio dal mercato nero, il quale sicuramente ci rifilerà beni scadenti e pericolosi (quanto un’arma d’offesa). Ogni anno puntualmente le forze dell’ordine requisiscono tonnellate e tonnellate di materiale illegale. E’ un mercato che si regge su atteggiamenti lassisti e non rispettosi dell’integrità altrui.

Rimane sempre valido il consiglio di far a meno di petardi e di razzi, non solo per la propria sicurezza, ma anche per salvaguardare i nostri portafogli. Se proprio non se ne può far a meno, assicuratevi di seguire le norme che le autorità da anni ci elencano.