Ainette Stephens, l’ex Gatta Nera scomparsa dalle scene: che fine ha fatto?

Ainett Stephens

È Max a indagare su una “strana” scomparsa mediatica: che fine ha fatto Ainette Stephens, la bombastica “Gatta Nera” per cui perse la testa persino Samuel Eto’o? Ecco la risposta: che non è per nulla scontata.

Che cosa le è successo? Colpa della crisi? Niente panico, andiamo con ordine.La showgirl e modella venezuelana dalle curve più esplosive a memoria di uomo, 90-60-90 per 180 cm di altezza (tutto vero eh! Il chirurgo plastico non lo ha mai incrociato),  sbarca in Italia nel 2004. Per sfilare e per studiare. S’iscrive a Scienze della comunicazione alla Cattolica di Milano, pare, senza laurearsi. Ma tempo per i libri ne ha poco.

 Perché Ainett, classe 1982, ci mette un nanosecondo a farsi notare dallo showbiz. L’anno dopo realizza il suo primo calendario hot (per il mensile Fox) e si cimenta alla conduzione di Real Tv su Italia 1.Poi, nel 2006 arriva la svolta. E la sua carriera s’impenna. Merito del costume di pelle superaderente da felino che sfoggia nel quiz preserale di Pino Insegno Il mercante in fiera.

Detto tra di noi, il quiz se lo ricordano in pochi. La gatta nera, invece, tutti. Successivamente arrivano Azzardo, Tintoria, il Circo Massimo show, ancora un’edizione de Il Mercante in Fiera e infine un posto fisso nel Saturday Night Livedi Pierino Chiambretti.

Il suo ruolo? Quello della femme fatale. Una sex bomb che seduce gli ospiti con i suoi balletti calientissimi. E nella sua rete ci finisce anche l’ex attaccante dell’Inter Samuel Eto’o. Il campionissimo ora al Chelsea cerca in tutti i modi di rimanere impassibile davanti alla danza di cotanta e conturbante bellezza. Senza però riuscirci.

Dal 2011 in poi, la sua stella va però spegnendosi. L’estate scorsa è apparsa in sella a Circo estate 2013,  senza troppa fortuna. Un vero peccato. Juventina sfegatata, quando si guarda allo specchio, parole sue, non si trova bella. Anzi. «E poi le mie gambe», confessa, «sono troppo muscolose». In amore la Stephens si sente «una cucciolona». Mentre nella vita quotidiana «una gattona con gli artigli». Che graffia. E che lascia il segno. Ainett Stephens, tutto tranne che una meteora…

Oggi sta frequentando un Corso di Giornalismo: bella, brava e pure intelligente.