ELVIO CARUGNO/ L’amante in Venezuela e i soldi in…Svizzera: indaga la Finanza

Scritto da Viviana Pizzi |
Pubblicato Martedì, 10 Aprile 2012 13:55

Il pm Fabio Papa e i Gico della Guardia di Finanza stanno indagando su possibili movimenti bancari che avrebbero interessato anche la Svizzera. Secondo indiscrezioni una parte del denaro che Elvio Carugno avrebbe sottratto alla Regione Molise sarebbe finito nelle casse di istituti di credito svizzeri. E dopo lo scoppio dello scandalo sull’amante venezuelana la moglie di Carugno si è recata oggi in carcere per la prima volta dal giorno in cui il marito è finito in manette.

di Viviana Pizzi

banca_svizzera_italiaNon finisce di stupire l’inchiesta giudiziaria che ha portato all’arresto del funzionario regionale Elvio Carugno. Potrebbero essere più di trecentomila euro i fondi che ha distratto dalle casse della Regione Molise. Su questo stanno indagando il sostituto procuratore Fabio Papa e  i Gico della Guardia di Finanza di Campobasso. Secondo quanto sta emergendo in queste ultime ore sembra che il denaro che Carugno toglieva dalle casse dell’assessorato alle attività produttive della Regione Molise non fosse destinato soltanto alla sua amica venezuelana.

Alcuni di questi fondi, descritti nelle oltre ottocento pagine di documentazione sul caso prodotte da gip e pm, sono stati destinati anche a banche svizzere. Con molta probabilità era proprio lì che venivano versate somme relativamente contenute di denaro che, negli anni tra il 2010 e il 2012 (gli stessi contestati nell’inchiesta) avrebbero consentito di raggiungere una cifra considerevole e presumibilmente superiore a quella già conteggiata. Gli organi inquirenti starebbero ancora verificando questi movimenti per aprire un altro filone d’indagine, ma l’avvocato difensore al momento conferma solo parzialmente. Antonello Veneziano, contattato telefonicamente da Infiltrato.it, ha confermato che ci sono verifiche su conti correnti diversi da quelli del Venezuela ma non ci ha raccontato nei minimi dettagli quello che sta avvenendo.

Proprio oggi – ha dichiarato - sono venuto in possesso dell’enorme documentazione sul caso. Sto semplicemente studiando ciò su cui la procura e il gip ha già indagato. Sono consapevole che non finisce tutto qui. Fino alla fine di questa settimana posso soltanto dire che non sarò in grado di prendere nessuna decisione in merito”.

Infatti i movimenti di denaro tra l’Italia e la Svizzera che avvenivano tramite Elvio Carugno e l’ente Sprint Molise sono tutti da verificare. L’avvocato parlerà di questo e altro con il dirigente regionale nella giornata di domani, quando varcherà la soglia del carcere di via Cavour a Campobasso per affrontare nuovamente il suo assistito che non vede da prima delle festività pasquali. Chi invece ha incontrato Carugno nella giornata di oggi, per la prima volta dopo l’arresto della scorsa settimana, sono la moglie e il figlio. 

Il colloquio si è tenuto in forma strettamente privata e probabilmente la signora ha chiesto spiegazioni al marito su quanto sia vero delle conversazioni con la presunta amante venezuelana. Ma anche questo resta strettamente riservato. L’avvocato Veneziano in base a quanto avviene nelle dinamiche familiari deciderà se chiedere o meno il trasferimento del dirigente agli arresti domiciliari.  Per il momento resta tutto fermo, anche in attesa delle decisioni sull’interdizione dal lavoro chiesta per Carugno nell’ambito dell’inchiesta sullo Zuccherificio del Molise dove è accusato, tra gli altri reati, anche di aggiotaggio.

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