“Un figlio gay? È una disgrazia”. Parole e musica del Vescovo di Grosseto..

Scritto da Viviana Pizzi |
Pubblicato Martedì, 03 Aprile 2012 08:36

Sono le parole choc del vescovo emerito di Grosseto Giacomo Babini pronunciate durante un’intervista a Pontifex.it. “Chi diventa gay per libera scelta vive in mezzo ad ambienti malati”. Poi l’attacco all’onorevole Paola Concia “rea” di chiedere che alla sua compagna Riccarda venga estesa la tutela sanitaria dei parlamentari.

di Viviana Pizzi

coppia_di_omosessualiIl tema lo abbiamo già toccato nella terza puntata di Radio Infiltrato con Domenico Scilipoti, che aveva sostenuto come il diritto delle coppie omosessuali non fosse assimilabile a quello delle coppie etero. Sul Pontifex.it aveva  invece dichiarato :“Con un colpo di carta da bollo quello che la natura esclude ed anzi giudica innaturale. Insomma, una coppia omosessuale, con tutto il rispetto e la delicatezza che si può avere per loro, non è assimilabile mai ad una etero”.

Ora alle parole di Scilipoti si aggiungono quelle del vescovo emerito di Grosseto Giacomo Babini, che non si astiene da giudizi altrettanto forti e intervistato sul senso della settimana santa e della famiglia così risponde alla domanda sull’opportunità che nasca un figlio gay a due genitori etero e normali: "Credo – risponde Babini -  che sarebbe una disgrazia per i genitori, che tuttavia, spesso rinunciano a guarirli, perché è anche possibile guarire, se uno lo vuole quando nasce così. Diverso il caso di chi diventa gay per libera scelta, e si vede che in ambienti malati, questi soggetti aumentano sempre. Attraversiamo un tempo nel quale la sfrenatezza sessuale e regole fuori controllo, fanno scoprire ogni giorno una porcheria diversa e più grossa". Queste parole erano state precedute da dichiarazioni sui costumi lascivi di un’Europa stanca e da rievangelizzare.

Mentre in Messico a Cuba abbiamo visto tanti giovani partecipare alla liturgia   l'Europa sembra stanca e rassegnata ad un declino della religione cattolica, Intanto, nel parlamento italiano, l'onorevole Paola Concia, lesbica, pretende che anche alla sua convivente sia estesa la tutela sanitaria dei parlamentari: questa nazione davvero non la capisco più. Si fanno guasti etici come appunto è la omosessualità, porcherie a ripetizione, e pretendiamo poi di elevare questi guasti anche a livello di legge o di Stato. La richiesta della parlamentare è singolare, forse non si rende conto dello stato di disordine etico".

Dichiarazioni di una religione che ci fanno tornare al medioevo proprio in una settimana in cui si dovrebbe trovare la pace e la condivisione. Una Chiesa ancora lontana dalla vita del terzo millennio. Una Chiesa che non dà la comunione a gay e divorziati dichiarati ma che ammette il perdono per gli assassini. Un’interpretazione errata della dottrina di Cristo che sostiene di dover accogliere anche gli ultimi degli ultimi. Amare persone dello stesso sesso è più grave che uccidere. Questo sostiene il vescovo Babini ed è questo il messaggio che arriva della religione cattolica in prossimità della Pasqua. Una Chiesa che esclude il peccatore e lo invita a curarsi piuttosto che accoglierlo tra le sue braccia amorose. Impossibile festeggiare Pasqua se si è gay.

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