ZUCCHERIFICIO/ Remo Perna fuori dai giochi per sei mesi

Il provvedimento del gip Rinaldi riguarda anche tre soci privati della Gmb Molise.  Il nuovo socio privato dovrà rimanere fuori da ogni attività gestionale dello Zuccherificio e di altre azione fino a ottobre. Domenico Porfido e gli altri indagati  8 nell’inchiesta madre potranno continuare a lavorare. Ma solo perché avevano sempre dimostrato di essere contrari agli affari sul trasferimento delle quote private dalla famiglia Tesi a Remo Perna.

di Viviana Pizzi

REMO_PERNA_zuccherificioCon Elvio Carugno in carcere e gli altri sospesi a un filo il gip Rinaldi era chiamato a decidere. E lo ha fatto oggi poco prima delle 14. La questione in sospeso riguardava la vicenda interdizioni all’interno dello Zuccherificio del Molise. Questo quanto deciso dal giudice:  Remo Perna, nuovo socio privato insieme a tre dirigenti della Gmb Molise,  per sei mesi non potrà far parte di nessun consiglio d’amministrazione di nessuna società in cui è coinvolto con del capitale sociale.  Il giudice per questi quattro ha accolto in pieno le richieste del sostituto procuratore Fabio Papa.

L’effetto della decisione è immediato: Remo Perna deve uscire da qualsiasi attività e potrà farvi ritorno non prima di ottobre.  Tutt’altra musica per gli altri nove indagati per i quali il pm aveva chiesto la stessa misura cautelare. Per il presidente Domenico Porfido e per gli altri elementi del collegio sindacale è stato deciso di rigettare  la richiesta perché si erano opposti all’ingresso di Remo Perna all’interno del consiglio d’amministrazione dell’azienda saccarifera. Su Elvio Carugno, il dirigente regionale per il quale era stata chiesta la stessa misura interdittiva, il giudice ha ragionato per priorità. Non ha concesso l’interdizione dal lavoro perché coinvolto nell’inchiesta sul peculato all’interno dello sportello Sprint Molise.  Per effetto di questi reati è ancora rinchiuso all’interno del  carcere di Campobasso e la Guardia di Finanza sta ancora spulciando sui suoi conti credendo di riuscire a scoprire altri ammanchi oltre i 300mila euro ancora accertati.

Ma soprattutto aspettando di verificare altri intrecci con altre situazioni. Il provvedimento  in carcere da solo implica anche che Carugno non possa lavorare all’interno di nessuna società imprenditoriale. L’inchiesta nella quale tredici persone erano coinvolte riguardava il reato di aggiotaggio. Gli indagati avrebbero permesso a Remo Perna  di entrare come socio privato all’interno dello Zuccherificio del Molise svendendo le quote azionarie  di proprietà della famiglia Tesi. L’inchiesta principale, nella quale sono coinvolti anche il presidente della Regione Michele Iorio e l’assessore Gianfranco Vitagliano, è ancora aperta. Il gup potrebbe decidere di fissare la data dell’udienza preliminare a qualsiasi momento.

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