ZUCCHERIFICIO/ “Se produce utili, perché la Regione un mese fa ci ha messo altri 4 Milioni?”

di Massimo Romano

Lo Zuccherificio del Molise è un’azienda sana che produce profitti oppure è un’industria in crisi e dunque la Regione è costretta ad intervenire per scongiurarne il fallimento? Oppure è un’azienda “sana” proprio e solo grazie al sostegno pubblico della Regione con i soldi dei contribuenti? In un momento di crisi economica e finanziaria così profonda una risposta è necessaria…

 

Ieri sui giornali locali abbiamo letto commenti euforici sui presunti utili realizzati dallo Zuccherificio.iorio_Zuccherificio

Nel comunicato stampa si parlava di “80mila euro ante imposte”, mentre un quotidiano riportava in prima pagina la cifra di “800”, cioè moltiplicata per dieci. Quando avremo modo di leggere gli atti contabili sapremo chi ha sbagliato. E perché.

Ma il tema politico è un altro: lo Zuccherificio è un’azienda sana che produce profitti oppure è un’industria in crisi e dunque la Regione è costretta ad intervenire per scongiurarne il fallimento? Oppure è un’azienda “sana” proprio e solo grazie al sostegno pubblico della Regione con i soldi dei contribuenti?

In un momento di crisi economica e finanziaria così profonda in cui il Paese rischia il default, non si tratta di una domanda retorica o per addetti ai lavori e neppure di una polemica politica tra schieramenti opposti. Una risposta è necessaria nell’interesse dei cittadini contribuenti, oltre che dei lavoratori dello stabilimento e degli operatori dell’indotto.

Semplifico la questione con alcune domande, a cui mi auguro che il Presidente della Regione vorrà rispondere. Immediatamente.

Primo. Non più tardi di un mese fa la Regione Molise, tramite il direttore generale, ha erogato altri 4 Milioni di soldi pubblici all’azienda. Considerato il periodo elettorale di vacatio della Giunta, Francioni scrive “fermo restando l’assenso del Presidente della Regione”. Questo assenso è arrivato? I 4 Milioni sono stati erogati? Perché sono stati erogati se l’azienda produce utili? A cosa sono serviti? Poteva il direttore generale intervenire autonomamente senza un atto di Giunta? E quale potere avrebbe il Presidente della Regione di decidere a chi dare o non dare soldi, oltretutto a ridosso dalle elezioni? E’ informato, il Presidente Iorio, che il giorno dopo le elezioni sono stati licenziati oltre cento lavoratori? Perché il giorno dopo le elezioni e non il giorno prima?

Secondo. Perché, se l’azienda produce utili, è stata svenduta a Remo Perna tramite fiduciarie estere ad un valore dieci volte inferiore a quello pagato dalla stessa Regione solo qualche mese prima, delegandogli completamente la governance? Non avrebbe potuto, o addirittura dovuto, rilevarne l’intero pacchetto azionario e destinare quegli stessi utili ad investimenti industriali per garantire il futuro aziendale? E perché la Regione, a dicembre, ha ricapitalizzato impegnando “fino a dieci Milioni di euro”? E il privato ha compartecipato alla ricapitalizzazione? Quando? Con quanti soldi? E soprattutto, perché la Regione continua a sostenere finanziariamente l’azienda pur in presenza di un partner privato che ne gestisce la governance?

Terzo. A febbraio scorso, sempre con atto del direttore generale Francioni, la Regione ha rimodulato il prestito di 20 Milioni che lo Zuccherificio avrebbe dovuto restituire e che invece non ha mai restituito. Questi debiti sono computati ai fini del presunto “utile” oppure non compaiono e si ritiene siano gentilmente abbonati (per non dire regalati)? E visto che l’inizio della restituzione, dopo la rimodulazione, era previsto per luglio 2011, quanti soldi sono stati recuperati?

Quarto. Con le dimissioni del Presidente dello Zuccherificio Porfido, candidato alle ultime regionali, chi rappresenta la Regione azionista di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione? E’ normale che nelle more della designazione, da parte del Presidente della Regione, del nuovo rappresentante di parte pubblica all’interno del CdA, la gestione ricada totalmente nelle mani del privato, peraltro di minoranza, Perna? E poi, è normale che nonostante l’annullamento degli atti da parte del Tar, quella sentenza non sia mai stata eseguita e anzi si continui ad eluderne impunemente il contenuto?

Quinto. Da una recente inchiesta giornalistica (www.infiltrato.it) sembrerebbe che i soldi utilizzati da Perna per l’acquisto delle quote della società siano riconducibili a finanziamenti pubblici erogati da un noto dirigente dell’assessorato all’Industria in favore di società fantasma intestate a prestanome di Perna e contestualmente distratti in favore di quest’ultimo proprio per consentirgli l’affare. Possibile che nessuno abbia smentito né querelato? Possibile che non ci sia stato un immediato accertamento, da parte degli uffici preposti, per verificare se queste notizie fossero vere? Il Presidente della Regione fa finta di nulla?

La Regione ha il dovere di fare chiarezza. Nell’interesse pubblico dei cittadini molisani a sapere che fine fanno i loro soldi.

Un’ultima domanda. Che aspetta la Regione a dare esecuzione alla sentenza del Tar, ad estromettere dalla compagine societaria il socio privato illegittimamente individuato, a recuperare le decine di Milioni di euro di soldi pubblici erogati e mai recuperati, e a riappropriarsi della proprietà dello Zuccherificio per poi dismetterla in esito ad un regolare bando pubblico in favore di operatori economici solidi e credibili che ne garantiscano il futuro industriale, agricolo ed occupazionale?

Campobasso, 11 novembre 2011


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