ZUCCHERIFICIO/ Alla canna del gas

di Pasquale Di Bello e Michele Mignogna

La società E. ON Energy Trading, fornitrice di gas allo Zuccherificio del Molise, ha intentato istanza di recupero credito e di fallimento a carico dello stabilimento saccarifero. E’ di oltre 3milioni e 260mila euro la somma dovuta. Si abbatte, su operai e impiegati, e sull’intero indotto, l’ennesima tegola. A rischio gli stipendi di novembre, dicembre e la tredicesima mensilità. Il fatto è l’ennesima prova fallimentare della politica industriale di Michele Iorio, grande sponsor della famiglia e di Remo Perna, dominus dell’intera operazione Zuccherificio. Infiltrato.it, da molto tempo, ha pubblicato una dettagliatissima inchiesta legata alle vicende dello stabilimento termolese: oggi la riproponiamo.

zuccherificio10Siamo alla canna del gas, a un punto evidente di non ritorno. Lo Zuccherificio del Molise è sul punto di saltare per aria, ma in questo caso non ci sono chiavette aperte ma chiavette chiuse a produrre lo stesso letale effetto di un’esplosione. Lo stabilimento saccarifero, o meglio chi lo amministra, non ha pagato la bolletta del gas e il fornitore, E. ON Energy Trading, ha proceduto legalmente. Dopo aver avvisato il cliente moroso, gli ha fatto gli atti, come si dice in gergo. Banale, vero? Ma la vicenda è tutta qui. Adesso, dopo l’azione esecutiva per oltre 3milioni e 260mila euro intentata dalla società E. ON Energy Trading e dopo la conseguente istanza di fallimento presentata dalla medesima società al Tribunale di Larino, ci chiediamo cosa altro debba accadere allo Zuccherificio del Molise prima che la nuova gestione  (quella della famiglia Perna), voluta, sostenuta, foraggiata, favorita e assecondata da Michele Iorio, faccia un passo indietro e torni in territorio pentro dove altre aziende, a stesso marchio Perna, sono saltate per aria. Il “Marchionne del Molise”, come Iorio ha definito Remo Perna, il dominus di tutto l’affaire Zuccherificio, adesso tace. E con lui tace Iorio, mallevadore di uno degli scandali più grandi che abbiano investito la Regione Molise: milioni di euro di fatto regalati alla gestione Perna, decine di milioni di euro letteralmente bruciati per arrivare a tanto. Adesso che il morto è nella bara, aspettiamoci che i soliti sparafucile vengano a raccontarci che invece va tutto bene e che l’azienda è sana, è bella, è dolce.

Invece lo zucchero è amaro, amarissimo, e agli operai e impiegati dello stabilimento termolese attende un Natale di seconda mano. Per capirci, senza soldi. Questa la prospettiva, stante l’ingiunzione di pagamento che di fatto blocca i 19 conti corrente intestati all’azienda. Da pagare, al momento, ci sono gli stipendi di novembre e, a ruota, l’acconto di dicembre e la tredicesima mensilità. Tutte, al momento, chimere. Attendiamoci, a questo punto, l’intervento regionale che, di riffa o di raffa, troverà il sistema per pagare la salatissima bolletta e – questo ce lo auguriamo – mettere i dipendenti nella condizione di riscuotere le proprie spettanze. Detto questo, non possiamo che ricordare la nostra inchiesta – mai smentita da nessuno – con la quale abbiamo messo in luce gli intrecci loschi e opachi tra uffici e funzionari regionali e una serie di società (tutte riconducibili a Remo Perna) beneficiarie di 3milioni di euro non dovuti e dirottati per fini diversi da quelli per i quali, seppur impropriamente, erano stati erogati. Su quella inquietante vicenda (che riproponiamo) è scesa la solita cortina di ferro e nebbia tesa a spingere nel dimenticatoio i fatti e le circostanze portate alla luce.

Il fallimento dell’operazione Zuccherificio è il fallimento della scellerata politica industriale di Michele Iorio. Va detto a chiare lettere. Dopo essere stato in un primo tempo d’accordo anche lui, solo Gianfranco Vitagliano ha cercato di mettere Perna alle strette, ma con risultati nulli. Occorre guardare in faccia alla realtà, il problema andrebbe risolto alla radice mettendo alle strette Perna e famiglia, percorrendo tutte le strade possibili per estromettere l’uno e l’altra dalla gestione dello Zuccherificio del Molise e, qualora ve ne fossero le condizioni, procedere ad una azione di responsabilità nei confronti degli amministratori. Basta lavorare coi soldi degli altri, dove “gli altri” in questo caso è sinonimo di molisani.

LEGGI ANCHE

SCANDALI ITALIANI/ Ancora Zuccheropoli

SCANDALI ITALIANI/ Zuccheropoli, la vera storia

SCANDALI ITALIANI/ 1-La Zuccheropoli molisana

ZUCCHERIFICIO DEL MOLISE/ Era tutto già scritto…

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.