WATERGATE MOLISE/ Ufficiale: il 17 maggio non ci sarà nessun rinvio ma solo sentenza.

Questa mattina il Presidente del Tar con un decreto monocratico si è dichiarato incompetente nel poter decidere in merito alla motivazione di rinuncia, da parte degli 8 ricorrenti, per il riconteggio delle schede elettorali, rimettendo tutto in mano al collegio giudicante, che il 17 maggio prenderà quindi un provvedimento collettivo. Cos’è successo?

di Alessandro Corroppoli

martello_sentenzaIn sostanza, nonostante gli 8 ricorrenti avessero deciso da giorni di rinunciare ad una delle motivazioni del ricorso elettorale, ovvero che Paolo Frattura fosse il vincitore della competizione elettorale e che quindi andavano ricontrollate tutte le schede in determinate sezioni, l’istruttoria proseguiva come se nulla fosse.

Si rischiava, quindi, di contare ben oltre la data del 17 maggio e, conseguentemente, di far slittare la data di sentenza in merito all’altra motivazione del ricorso, vale a dire l’annullamento delle consultazioni dello scorso ottobre.

Risultato: il 17 maggio non solo ci sarà la sentenza in merito all’annullamento ma si giudicheranno anche le motivazioni che hanno portato gli 8 ricorrenti alla rinunzia del riconteggio. E anche nel caso in cui le motivazioni dovessero essere respinte e il  riconteggio dovesse proseguire, verrà emessa la sentenza in merito all’annullamento delle consultazioni.

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