WATERGATE MOLISE/ Stop al riconteggio: si va verso l’annullamento delle elezioni

Dopo tanto parlare finalmente la decisone è stata presa. Gli 8 ricorrenti nello scorso fine settimana hanno apposto la loro firma sul mandato che congela e blocca il riconteggio delle schede, per puntare tutto sull’annullamento delle elezioni dello scorso ottobre. Questa mattina l’avvocato di Paolo Frattura, Salvatore Di Pardo, ha presentato presso il Tribunale di Campobasso la notifica con cui si chiede, chiedono, l’annullamento delle elezioni e la rinuncia al riconteggio delle schede elettorali.

di Alessandro Corroppoli

WATERGATE_MOLISE_POLLICE_VERSOA nulla sono valsi i tentativi mediatici dei giorni scorsi di spaccare il fronte dei ricorrenti. Il 17 maggio sapremo se questo governo è illegittimo oppure no, con buona pace di quei consiglieri regionali d’opposizione e maggioranza che speravano, facendo il gioco dell’oca, di poter allungare il proprio eventuale soggiorno in seno al consiglio regionale di via IV Novembre.

Il 17 maggio sapremo se il Giudice riterrà validi i vizi di forma “oggettivamente” riscontrati nella presentazione del listino del Presidente Iorio e se l’inattendibilità dei verbali della circoscrizione isernina saranno così gravi da rendere nulle le consultazioni.

Sapremo realmente se una parte dell’opposizione, oltre ai comunicati stampa, oltre al gossip da trattoria e oltre le aspirazioni personali, renderà un favore all’intera coalizione di centrosinistra. Due saranno gli snodi cruciali nell’agenda politica regionale: a) la mozione si sfiducia al Presidente Iorio (una chimera?); b) la riforma della legge elettorale e conseguente taglio del numero dei consiglieri regionali, dagli attuali 30 a 20.

Se per quanto riguarda il primo punto molto dipenderà dalla volontà dei peones di centrodestra di dare una svolta e voltare la pagina amministrativa regionale, per il secondo punto, ovvero la riforma delle legge elettorale, tanto dipenderà anche dalla volontà dei consiglieri d’opposizione.

Infatti se la legge sulla riduzione del numero dei consiglieri regionali non dovesse essere approvata in questa legislatura, il 17 maggio – anche in caso di annullamento delle consultazioni – si tornerebbe alle urne con l’attuale normativa e quindi con 30 consiglieri da eleggere. Ed allora questo sarà punto il banco di prova decisivo che segnerà lo spartiacque tra il vecchio e il nuovo che avanza. Tra un centrosinistra antico legato alla logica politica e clientelare di Michele Iorio ed uno nuovo che ha voglia di cambiare, in meglio, il volto del piccolo Molise.

In tutto questo per ora solo una certezza: gli 8 cittadini ricorrenti vogliono una risposta subito, per il bene del Molise e contro la logica conservatrice dei partiti e dei loro rappresentanti in seno al consiglio regionale.

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