WATERGATE MOLISE/ Il giallo continua

di Redazione Infiltrato

La Corte d’Appello di Campobasso vuole vederci chiaro sulle elezioni regionali del Molise. I giudici chiamati alla proclamazione degli eletti prendono tempo e chiedono chiarimenti alle rispettive Commissioni circoscrizionali di Campobasso e Isernia. A sfavore del centrodestra giocano in queste ore le notizie provenienti da Roma, quelle di un Berlusconi in caduta libera. Le possibili elezioni politiche anticipate sarebbero per Iorio una ciambella di salvataggio. Davanti alla possibilità di un ritorno alle urne per le regionali, che lo vedrebbe in gravissime difficoltà, Iorio potrebbe optare per una elegante via d’uscita trasferendosi in Parlamento.

 

 

Si allontana la proclamazione del vincitore delle elezioni regionali del Molise e il giallo si infittisce. IorioVoci non ancora confermate parlano di un intervento della Corte d’Appello presso le Commissioni circoscrizionali di Campobasso e Isernia volto a chiarire le procedure adottate nella fase di verifica dei verbali. C’è chi parla della richiesta di una relazione alle rispettive Commissioni, c’è chi si spinge oltre e sostiene che la Corte  abbia chiesto alla Commissione di Isernia l’apertura di tutti i plichi di tutte le sezioni afferenti alla circoscrizione al fine di verificare la congruenza tra le tabelle di scrutinio e i verbali di sezione. Va ricordato che in fase di verifica, le due Commissioni hanno adottato procedure diverse. Quella di Campobasso, dinanzi ad evidenti anomalie, ha disposto l’apertura di tutti i plichi di sezione; quella di Isernia, viceversa, non solo ha optato per la verifica parziale ma delle trentuno sezioni che presentavano anomalie solo per quattro è riuscita a far quadrare i conti. Altre ventisette restano sospese e come tali sono state segnalate alla Corte. Quest’ultima, tuttavia, non può procedere ad alcuna proclamazione dinanzi a dati confusionari e disomogenei. Da qui l’iniziativa di un approfondimento.

Sta di fatto che il Molise, come ha sottolineato due giorni fa il Corriere della Sera, vive in una condizione di democrazia sospesa. A rendere più complessa la situazione, almeno sul piano politico, sono le pessime notizie che al centrodestra arrivano da Roma. Berlusconi starebbe per dimettersi e lo spettro del voto anticipato si starebbe per molti già aggirando per le aule parlamentari. Paradossalmente per Iorio, che politicamente le lezioni del Molise le ha straperse, la tornata nazionale rappresenterebbe un salvagente. Una via d’uscita decorosa che gli permetterebbe di lasciare la Regione e trasferirsi in Parlamento. Nella migliore delle ipotesi Iorio, se proclamato eletto, in Regione avrebbe vita breve. Il tempo di avviare e concludere i ricorsi elettorali e si tornerebbe a votare. Un anno se non anche meno. A quel punto, con le elezioni politiche ormai celebrate, Iorio non avrebbe più a disposizione alcuna scialuppa di salvataggio. Sempre sul piano delle indiscrezioni, sarebbero in molti nel centrodestra a considerare già da ora l’ipotesi di lasciare il carro di Iorio per avvicinarsi al centrosinistra. Un segnale, quello dei topi che scappano, anche questo inequivocabile. Iorio in queste ore sarebbe anche ai ferri corti con alcuni suoi fedelissimi ormai stanchi di correre dietro alle peripezie di un presidente di Regione bollito giunto evidentemente alla fine della propria parabola politica.

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