TASSE MOLISE/ Le Province aumenteranno l’imposta sulla Rc auto

Gli enti locali chiedono un rinvio a fine luglio per la mancanza dei decreti sui trasferimenti, mentre le Super-addizionali vengono confermate in Calabria, Campania e Molise e neppure le Province stanno a guardare: parte la corsa ai rincari sulla Rc auto. Un futuro da tar-tassati, ecco quello che ci aspetta.

di Fortunato Laurendi – La Gazzetta degli enti locali

Aumento_rca_autoPartendo dai bilanci, la mancata pubblicazione dei decreti che sostituiscono gli ex trasferimenti erariali ed il turno elettorale che ha coinvolto oltre 1.300 amministrazioni, stanno causando, nei Comuni, forti difficoltà a rispettare il termine di approvazione dei bilanci di previsione, fissato a oggi il 30 giugno. Per queste ragioni l’Anci ha chiesto, in una lettera inviata ai Ministri dell’interno Roberto Maroni, dell’economi Giulio Tremonti e degli affari regionali Raffaele Fitto, “di adottare un intervento normativo, eventualmente anche urgente, che rinvii il predetto termine almeno alla data del 30 luglio 2011”.

Sempre in tema di finanza locale, il Tavolo per la verifica degli adempimenti e il Comitato permanente per la verifica dell’erogazionedei livelli essenziali di assistenza ha verificato il mancato raggiungimento degli obiettivi di rientro del disavanzo sanitario per le regioni Calabria, Campania e Molise. Pertanto, informa una nota del Ministero dell’economia, “per l’anno d’imposta 2011, nelle suddette regioni si conferma l’applicazione delle vigenti maggiorazioni dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive nella misura di 0,15 punti percentuali e dell’addizionale regionale all’Irpef nella misura di 0,30 punti percentuali. L’Agenzia delle entrate comunicherà le modalità di calcolo dell’acconto Irap da effettuarsi nel 2011 tenendo conto della maggiorazione di aliquota”. Comunicazione che peraltro è avvenuta, a stretto giro di posta, il giorno stesso.

Per l’anno d’imposta 2011, ha spiegato l’Agenzia delle entrate in una nota, nelle regioni viste sopra è confermata l’applicazione delle vigenti maggiorazioni dell’aliquota, dell’imposta regionale sulle attività produttive nella misura di 0,15 punti percentuali e dell’addizionale regionale all’Irpef nella misura di 0,30. La maggiorazione ha effetto sugli acconti Irap (primo e secondo) che dovranno essere determinati: con il metodo storico, assumendo quale imposta del periodo precedente quella determinata applicando l’aliquota del 2010, già comprensiva della maggiorazione di 0,15 punti percentuali; con il metodo previsionale, assumendo come imposta di riferimento quella determinata applicando al volume della produzione previsto l’aliquota d’imposta maggiorata di 0,15 punti percentuali.

Per quanto riguarda l’incremento di 0,30 punti percentuali dell’addizionale regionale Irpef, per l’anno d’imposta 2011, previsto per le regioni Calabria, Campania e Molise, l’amministrazione finanziaria precisa che lo stesso produce effetti nell’anno 2012. Tuttavia, in relazione ai lavoratori dipendenti che cessano il rapporto di lavoro in corso d’anno, i datori di lavoro trattengono, in sede di conguaglio, l’importo dell’addizionale regionale 2011, oltre a quello delle rate residue dell’addizionale regionale 2010, applicando l’aliquota maggiorata dell’1,70.

Ancora in tema di finanza locale, il Dipartimento delle finanze ha reso pubbliche ieri le aliquote dell’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore (Rca) deliberate dalle amministrazioni provinciali, e pubblicate sul sito Internet del Dipartimento. A decorrere dall’anno 2011, ricorda una nota, l’aliquota dell’imposta Rca, pari al 12,5% può essere aumentata o diminuita in misura non superiore a 3,5 punti percentuali. Dai dati diffusi risulta che 20 province su 86 interessate hanno stabilito di aumentare l’aliquota, 19 di esse al massimo (16%). A decorrere dall’anno 2012 l’imposta Rca costituisce tributo proprio derivato delle province.

 

Tratto da Lagazzettadeglientilocali.it

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