SPRECHI e AUTO BLU/ Nonostante la crisi, la Regione Molise tira a campare (bene)…

Ieri pomeriggio nella sorpresa generale il Governatore Iorio ha chiesto ed ottenuto di stravolgere l’ordine dei lavori in seno al consiglio regionale del Molise e discutere come primo punto la mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dal centrosinistra. Dopo i soliti interventi di rito alle ora 16.50 c’è la votazione: 16 no 1 astenuto, Michele Iorio, e 10 si. Mozione respinta. Iorio resta ancora il Presidente del Molise delle sue libertà.

Ieri pomeriggio, nella sorpresa generale, il Governatore Iorio ha chiesto ed ottenuto di stravolgere l’ordine dei lavori in seno al consiglio regionale del Molise e discutere come primo punto la mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dal centrosinistra. Dopo i soliti interventi di rito alle ora 16.50 la votazione: 16 no, 1 astenuto (Michele Iorio) e 10 si. Mozione respinta. Iorio resta ancora il Presidente delle sue libertà. Si tira avanti con strappi e atti di forza che hanno l’amaro sapore di un annunciato addio. Si tira a campare fino al 17 maggio, giorno in cui si deciderà il destino  dell’attuale legislatura. Ma fino ad allora tutto deve rimanere intatto, compresi gli optional di servizio. È il caso delle auto blu. Chi si ricorda della propaganda elettorale bi-partisan “Elimineremo le auto blu?”. 

di Alessandro Corroppoli – Twitter.com/AlexCorroppoli

parco_auto_bluAnche questa volta le scope di Frattura sono rimaste nello sgabuzzino di casa. Anche questa volta gli sprechi e gli scandali son rimasti tutti tra le mura di Palazzo Moffa. Proprio mentre a livello nazionale infuria la guerra sulla moralità della classe politica, come dimostra il caso Lega,  solo l’ultimo in ordine di tempo. In Molise il Presidente condannato e plurindagato Michele Iorio, con un atto di forza – sarà l’ultimo? – non solo non si dimette, per la gioia di tanti consiglieri di maggioranza e di opposizione, ma fa discutere, votare e respingere una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Si tira a campare. Si tira avanti con strappi e atti di forza che hanno l’amaro sapore di un annunciato addio. Si tira a campare fino al 17 maggio giorno in cui si deciderà il destino del Presidente Iorio e dell’attuale legislatura. Ma fino ad allora  tutto deve rimanere intatto compresi gli optional di servizio.

È il caso delle auto blu. Chi si ricorda della propaganda elettorale bi-partisan “Elimineremo le auto blu?”.

Nello scorso mese di Marzo sono stati pubblicati i dati in merito al parco auto delle pubbliche amministrazioni.  Il  rilevamento è stato effettuato da FormezPa. L’indagine non lascia dubbi: tra auto blu (riservate ai vertici delle amministrazioni pubbliche) e auto grigie (destinate ad un uso di servizio) ve ne sono in circolazione 59.216 (ma si stima che in realtà siano 64.524). Dalla rivelazione emerge che il numero totale delle auto è diminuito del 10% rispetto al 2010, mentre le auto blu sono scese del 13%. L’obiettivo, così si legge nella relazione allegata, è quello di risparmiare 300 milioni di euro l’anno. Il Molise, comunque ultima in graduatoria, si difende bene. In totale ne ha in dotazione 369, così suddivise: 92 auto blu e 277 auto grigie.

Quanto costa al cittadino molisano un auto blu? Ed una grigia?

La media è di 3.300 euro cadauna, ma relativi ai soli consumi e bollo, quindi esclusi i costi di noleggio, acquisto e manutenzione e quelli del personale.

Ma perché, visti i tanti debiti accumulati, non le si mette in vendita? Ne guadagnerebbe anche l’immagine della politica.

Ovviamente le auto, blu o grigie che siano, portano a spasso gli amministratori di questo o quell’ente. Più volte, da destra e sinistra, abbiamo sentito parole come legalità, chiarezza e trasparenza. Ma poi nel concreto i magnifici 30 hanno fatto qualcosa?

Ci permettiamo di suggerire loro la lettura e lo studio della legge sull’Anagrafe degli eletti e dei nominati approvata nella regione Emilia Romagna lo scorso 27 marzo.

La legge obbliga la pubblicazione del battage di tutta la situazione patrimoniale dei singoli eletti, degli assessori e dell’ente: renderà pubblica l’attività di ogni singolo consigliere e ogni singolo assessore; per ognuno saranno resi noti i progetti di legge presentati, gli ordini del giorno, le interrogazioni, le interpellanze, le risoluzioni ed ogni altro atto compiuto nell’esercizio delle funzioni, così come le presenze ed i voti in aula e nelle commissioni e nell’assemblea.

Inoltre  la legge prevede forme di pubblicità anche per le nomine e gli emolumenti di Presidenti, Vicepresidenti, consiglieri, amministratori delegati e direttori generali di istituti e di enti pubblici, anche economici, di nomina o designazione del Presidente della Giunta, della Giunta o dell’Assemblea legislativa. Tutte queste persone dovranno rendere pubblica la loro situazione patrimoniale e dovranno rendere conto della loro attività. Ed infine la Regione dovrà  pubblicare i dati che riguardano tutti gli incarichi affidati: ufficio proponente, soggetto assegnatario, tipologia dell’incarico, compenso, durata.

Sarà mai possibile avere una legge regionale così marcatamente trasparente che travalichi i banchetti della raccolta firme, le presentazioni dei libri anti-casta e della perenne campagna elettorale?

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