SENTENZA TAR MOLISE/ Elezioni annullate: ecco le motivazioni

Si tornerà a votare per eleggere il presidente della giunta regionale e il consiglio senza liste bloccate. Ogni formazione politica avrà modo di ripresentare la sua formazione e scegliere autonomamente i componenti della sua squadra. Da escludere, secondo i giudici amministrativi, erano Molise Civile, Nico Romagnuolo e L’Unione di Centro di Casini. Il Tar ha ritenuto che i soli 19mila voti raccolti fossero motivo di annullamento dell’intera tornata elettorale.

di Viviana Pizzi

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Erano le 12 in punto quando alla cancelleria del Tar sono state consegnate le motivazioni della sentenza che ha di fatto annullato le elezioni regionali del Molise del 16 e 17 ottobre. In settanta pagine i giudici Zaccardi, Monferrante e l’estensore Balloriani hanno chiarito il dispositivo di dieci giorni fa. Il primo punto che è venuto fuori è che non si tornerà a votare a liste bloccate. Questo significa che ognuno avrà la facoltà di ripresentare la propria candidatura e la propria formazione elettorale. E qualsiasi persona che non è scesa in campo un anno fa e lo volesse fare è libera di farlo. Come sono liberi di ritirarsi coloro che non hanno gradito il loro risultato dell’ottobre scorso.

I giudici sono poi entrati nel merito delle presentazioni delle liste e hanno deciso di escluderne due per vizi di forma: Molise Civile e l’Unione di Centro di Casini. Insieme a loro è stata esclusa anche la candidatura di Nico Romagnuolo che era sceso in campo con Progetto Molise. Questi partiti, presentando le liste in maniera corretta, potranno partecipare alle prossime elezioni regionali. I giudici però, riferendosi alla prova di resistenza, hanno sottolineato che gli oltre 19mila voti che questi candidati hanno ottenuto alle scorse elezioni, hanno inficiato la validità di tutta la competizione elettorale. Per questo motivo hanno deciso di non andare oltre nella motivazione e fermarsi su questo punto per dichiarare la nullità delle elezioni del 2011. La sentenza è chiara ed è stata già notificata alle parti in causa dagli avvocati Salvatore Di Pardo, Nicola Scapillati e Andrea Latessa per quanto riguarda il centro sinistra e dagli avvocati Umberto Colalillo, Michele Coromano e Giacomo Papa per quanto riguarda Michele Iorio e il centrodestra. I primi sono ampiamente soddisfatti di quanto è venuto fuori.

E’ una sentenza ineccepibile– ha dichiarato l’avvocato Salvatore Di Pardo- che dimostra l’altissima professionalità dei giudici che l’hanno estesa”. Dovrebbe essere quindi più difficile presentare l’appello al Consiglio di Stato già annunciato da tutto il centrodestra. Soddisfatto anche il leader di centrosinistra Paolo Di Laura Frattura che auspicava una soluzione di questo tipo che garantisce il libero accesso alle urne a qualsiasi soggetto in maniera democratica.

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