SEL, Natalini e i metodi da vecchia DC

Troppe cose non quadrano in SEL Molise, dove le due correnti – capeggiate da Sorbo e Natalini – si danno battaglia. Quel che colpisce sono le dichiarazioni di alcuni sui metodi da vecchia DC di Natalini&Co.

VECCHIA_DCCome avrete potuto notare in questi giorni Infiltrato.it ha pubblicato due articoli sul Congresso provinciale di Sinistra e Libertà tenutosi domenica a Isernia. Per chi non avesse seguito la vicenda, invitiamo a leggere i due articoli precedenti, dove ci si potrà rendere conto di quanto “particolare” sia l’attuale scenario all’interno del partito.

Nel primo articolo, “Insulti e offese al Congresso provinciale di SEL Isernia”, pubblicato lunedì 18 c.m., si riportano vicende accadute durante il convegno, in cui il giornalista e consigliere provinciale Antonio Sorbo e il consigliere regionale Mauro Natalini – tra fischi e insulti – si davano “battaglia” per ricoprire il ruolo di portavoce regionale del partito di Nichi Vendola. Le due correnti si sono sfidate a suon di voti per eleggere l’uno o l’altro. Il finale ha visto vincitore Mauro Natalini.

Nei due giorni successivi alla pubblicazione del primo articolo, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di protesta, cui premeva far chiarezza su quanto da noi scritto e riportato, ma soprattutto su quanto era successo in quella calda giornata. E infatti il 20 c.m. abbiamo pubblicato “SEL Congresso provinciale Isernia, i lettori s’incazzano”.

Ma la storia non finisce qui perché abbiamo scoperto un fatto alquanto curioso, ma di uso abbastanza comune, che vogliamo riportare.

Un giovane 33enne, non tesserato al partito Sel, ci racconta come sono andate le cose dal suo punto di vista e dal suo udito. Ecco le sue dichiarazioni: «ho partecipato da non tesserato al convegno provinciale del SEL ad Isernia. Sono rimasto esterrefatto dall’atteggiamento dei “giovani” del partito che hanno continuato ad accreditare al voto persone fino ad un minuto prima delle votazioni stesse (e ne faccio una questione di MORALE non di REGOLAMENTO)…».

Ci chiediamo: è giusto che ciò accada?

Ma il giovane prosegue: «dopo frenetiche telefonate – poichè in chiara difficoltà – hanno permesso il voto a persone che, ridendo, mi hanno detto: mi hanno chiamato per votare …ma per cosa si vota? Tutto questo in barba a persone che erano venute da fuori Isernia dalle 14 e si erano accreditate per tempo, seguendo tutti i lavori del congresso».

Alla faccia del politically correct..

«Mi sono sentito indignato di fronte ad atteggiamenti da vecchia DC di questa corrente interna facente capo a Mauro Natalini. E dopo aver visto certe cose ho preferito abbandonare l’incontro».

A questo punto chiediamo ai lettori di aiutarci ad approfondire la questione SEL, che si sta trasformando forse in qualcosa di più delicato che un semplice caso politico.

 

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