SE NON ORA QUANDO/ Campobasso, parla il Sindaco accusato di misoginia:“Non ce l’ho con le donne, una di loro mi ha anche baciato”

di Viviana Pizzi

Dopo il servizio pubblicato ieri, dove abbiamo mostrato un video in cui il Sindaco del capoluogo molisano, Gino Di Bartolomeo, pidiellino, si scagliava contro le “femmine che lo scocciano”, dimostrando zero rispetto per le donne, abbiamo contattato il diretto interessato. E, coup de théâtre, il primo cittadino non solo ha smentito dissensi e litigi, ma si è spinto fin troppo oltre. Arrivando alla fatidica promessa: “Andrò all’incontro di sabato prossimo sulla mobilità sostenibile”.

GUARDA IL VIDEO

sindaco_gino_di_bartolomeoE dopo il video le smentite. Non finisce qui il “caso Di Bartolomeo”.

Perchè il primo cittadino di Campobasso, dopo essere venuto a conoscenza dell’esistenza del filmato postato anche su Youtube, sconfessa – interpellato da Infiltrato.it – quello che lui stesso ha detto e fatto.  La nostra domanda è stata secca. Davvero le dà fastidio parlare con le donne? Questa la sua risposta, in palese disaccordo con quanto affermato due giorni prima. “Ma quando mai, alle donne voglio bene – ha sostenuto il sindaco – abbiamo avuto una discussione pacata e ho cercato di ascoltare le loro istanze. Nessun litigio e nessuna voglia di discriminarle”.

Ma c’è di più in un Gino Di Bartolomeo evidentemente smemorato, come dimostra anche il video. “Anche loro – ha continuato – non erano affatto arrabbiate con me. Una mi ha anche dato un grosso bacio sulla guancia sporcandomela pure di rossetto. Con me erano tutte tranquille dopo il confronto che abbiamo avuto. Pensi lei che mi sono anche accorto che una ragazza alta e grossa stava riprendendo tutto e non ho detto niente. Era tutto compreso nel normale confronto dialettico”.

E quando noi abbiamo cercato di contestare al sindaco i toni che sono stati usati durante la conversazione e ben ampiamente visibili nel filmato registrato, lui ha risposto: Signora mia che le devo dire, non è che mi posso ricordare tutto quello che è successo due giorni fa sotto il sole cocente. Le posso solo confermare che ho strappato una promessa a quelle donne. Quella di essere presente all’incontro che le loro associazioni organizzeranno sabato prossimo nella quale si parla di mobilità sostenibile. Posso solo dire che in quella sede spiegherò a tutti i manifestanti qual è la mia posizione e quella del Comune sull’apertura di Piazza Pepe a Campobasso. Prima non saprei cosa dirle e cosa fare”.

Insomma bastano poche ore per dimenticare di aver confinato i bimbi di Campobasso in Villa De Capoa e aver detto a chi non è residente in città di non aver diritti soltanto perché quando si vota non si reca alle urne e da la preferenza per questo o quel candidato sindaco. Dimenticando anche che se non fosse per i ventimila non residenti che affollano università, scuole superiori, uffici pubblici e centri commerciali ogni giorno di sicuro la città di Campobasso avrebbe meno ricchezza e meno soldi a disposizione. Anche perchè è lui stesso a ripetere sempre quando gli si pone un problema serio:“Non ho soldi nemmeno per un gelato”.

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