SCENARIO REGIONALI 2011/ Montezemolo, l’apprendista stregone.

di cs

Cosa succederebbe se Luca Cordero Di Montezemolo decidesse di appoggiare, con un endorsement in piena regola, Paolo Di Laura Frattura? Il laboratorio politico molisano è in pieno fermento, sia sul versante gauche che su quello droite. Dove Michele Iorio non è ancora il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Molise. A mettergli i bastoni fra le ruote la corrente romana che fa capo al suo nemico storico, l’europarlamentare Aldo Patriciello. Insomma, la bidonville molisana più passano i giorni e più viene illuminata dallo sfarfallio dei riflettori nazionali. E saranno molti a giocarsi in Molise la partita della vita: da Berlusconi a Iorio fino a Bersani e lo stesso Montezemolo.

Paolo Di Laura Frattura e Luca Cordero Di MontezemoloIn comune, per il momento, hanno solo il cognome a due piazze: Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fondazione Italiafutura, e Paolo Di Laura Frattura, candidato nel centrosinistra alle Primarie del Molise. Ma i due, a breve, oltre al doppio cognome potrebbero condividere il medesimo guardaroba politico. Il Molise, cioè un incidente geografico in tempi di soppressioni e accorpamenti territoriali, sta diventando sempre più una sorta di laboratorio per apprendisti stregoni della politica italiana, un ombelico attorno al quale hanno già cominciato a ruotare ministri e sparafucile in attesa che ad arrivare sia lo stesso premier, Silvio Berlusconi.

Luca Cordero di Montezemolo, già pupillo dell’Avvocato Basetta (secondo la felice definizione di Agnelli coniata da Fortebraccio), dopo una vita passata tra barche a vela, motori e presidenze aziendali, si è da qualche tempo reinventato dottor Frankenstein del laboratorio politico nazionale e pare abbia scelto le regionali del Molise (16 e 17 ottobre prossimi) per il suo primo esperimento. La creatura, quella che sta per nascere, come nella tradizionale storia gotica di Mary Shelley, prenderebbe vita da una vera e propria scarica elettrica. Una saetta che sta per abbattersi sulla testa di Michele Iorio, presidente della Regione Molise, ma che il governatore in carica sarebbe già pronto a schivare e rigirare sul capo catramato di Silvio Berlusconi.

La notizia, l’unica ufficiale al momento, è che Michele Iorio, contrariamente alla vulgata corrente tra i sanniti, non è ancora il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Molise. Ad oggi, carte alla mano, non c’è documento nazionale né deliberato che ufficializzi quella che potrebbe essere una candidatura abilmente minata alla base e pronta a saltare. Uomo dei dinamitardi romani sarebbe l’eterno rivale di Iorio, l’europarlamentare venafrano Aldo Patriciello. Il re della sanità privata in Molise, ben piazzato nelle stanze capitoline, sarebbe l’uomo a cui Roma sta pensando in queste ore per scansare Iorio. Non è un mistero che il governatore molisano sia diventato imbarazzante anche per lo stesso Silvio Berlusconi, visto il fallimento amministrativo che Iorio registra specie in tema di Sanità. Patriciello, quindi, potrebbe diventare il candidato del Pdl alla guida della regione. Uno scenario, questo, agevolato dal crollo verticale dei consensi per il Popolo della Libertà attestato, secondo un recente sondaggio, intorno alla cifra nazionale del 24% e quindi obbligato a cercare un colpo di reni che ne faccia risalire il gradimento.

Il test molisano diventa quindi per Berlusconi la linea del Piave per una controffensiva nazionale. Una vittoria locale, che il Cavaliere sarebbe pronto a contrabbandare per un’inversione di tendenza nel Paese, diverrebbe l’ennesimo fumogeno sparato da Arcore per confondere il quadro politico generale. In realtà Berlusconi ha già le scarpe sul miglio verde, egli è poco più di un dead man walking, un uomo politicamente morto che ancora cammina, e l’eventuale vittoria in terra sannita servirebbe solo a vivacchiare per qualche mese ancora.

Iorio, dal canto suo, non ha certo bisogno del metereologo per capire da quale parte spiri il vento e ha già predisposto le sue contromisure. Complice l’onorevole Gianfranco Miccichè, Iorio sarebbe già pronto a transitare nel neonato partito Forza del Sud. A seguirlo, o addirittura a precederlo, ci sarebbe anche il potentissimo assessore regionale alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, vera (ed unica) testa pensante del governo regionale. Ad aprire la strada all’onorevole babbo, c’ha pensato da tempo il figlio prediletto del governatore: Luca Iorio. In piena calura agostana Luca Iorio, leader del movimento civico Progetto Molise, ha fuso la propria formazione col movimento di Miccichè. E’ così pronto il paracadute politico nel caso la fronda romana risultasse vincente, silurando Iorio e mettendo al suo posto Patriciello.

Il teatro molisano, quello delle regionali, una volta sparigliate le carte si troverebbe ad avere non più due soli protagonisti, centrodestra e centrosinistra, ma tre. E’ in questo cuneo che andrebbe a piazzarsi Luca Cordero di Montezemolo, la cui avventura politica non a caso in queste ore è sponsorizzata da quel Sergio Marchionne che in nome e per conto di casa Fiat ha più di un interesse in terra molisana. Da un lato quindi l’europarlamentare Aldo Patriciello candidato del Pdl, dall’altro Michele Iorio, candidato da Forza del Sud e appoggiato da una lenzuolata di liste civiche. Da terzo incomodo farebbe l’uomo che con Montezemolo condivide al momento solo il cognome a due piazze: Paolo Di Laura Frattura. A quest’ultimo sarebbero già arrivate assicurazioni circa l’endorsement di Luca Cordero in caso l’ormai ex presidente di Unioncamere Molise vincesse le primarie.

Insomma, la bidonville molisana più passano i giorni e più viene illuminata dallo sfarfallio dei riflettori nazionali. Il conto alla rovescia verso le regionali del prossimo ottobre sta muovendo grosse faglie a livello centrale. Saranno molti a giocarsi in Molise la partita della vita. Da Berlusconi a Iorio, che rischiano di mangiare la paglia delle seggiole su cui siedono, a Bersani e Montezemolo che, insieme, farebbero del Molise un OGM politico pronto ad essere esportato sul piano nazionale.

 

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