SCENARIO REGIONALI 2011/ L’isola felice e quei “compagni” di destra…

di Alessandro Corroppoli

In questo inizio di campagna elettorale l’isola felice molisana sta assistendo agli aneliti di un centrodestra in netta difficoltà, che mette in campo l’arma della denigrazione dell’avversario, colpevole di aver presentato ai nastri di partenza un candidato con un passato tra le file di Forza Italia. “I veri compagni sono altrove” urlano i fedelissimi del Governatore Michele Iorio. E noi siamo andati a cercarli. Scovandoli. Dove? Ma proprio nel centrodestra, i cui elettori saranno ben contenti di votare “comunisti doc”.

comunisti_di_destraSabrina De Camillis: nelle regionali del 23 aprile 1995, con il simbolo dei Popolari, è stata in gara nella circoscrizione di Campobasso nella quota proporzionale, ottenendo solo 317 preferenze. Ma è stata eletta perché inserita nella quota maggioritaria, sotto il simbolo di “Molise democratico popolare”, lo schieramento di centrosinistra risultato vittorioso.

Aldo Patriciello: nel 1982 si iscrive alla Democrazia Cristiana e dal 1983 al 1992 è eletto assessore comunale a Venafro. Quando la Dc, nel gennaio 1994, si trasforma in Partito Popolare Italiano aderisce alla svolta del segretario Martinazzoli e quando il nuovo segretario Buttiglione spinge il PPI a destra lui rimane a sinistra, scegliendo Bianco. Nel 1995 con la lista dei Popolari si candida alla regione e viene eletto con 3360 voti nella coalizione di centrosinistra di Marcello Veneziale.

Luigi Pardo Terzano: nel 1990 è candidato per il Partito Socialista Democratico Italiano alla Regione e ottiene 589 preferenze; due anni più tardi si candida alla Camera e ottiene 1294 voti risultando il più votato nella circoscrizione molisana. Il 23 aprile 1995 è con “Patto dei Democratici” candidato nella circoscrizione campobassano: risulta il più votato con 2010 preferenze. Con la formazione della Giunta Veneziale è nominato Assessore con deleghe a turismo, commercio, cultura, istruzione, sport, termalismo.

Angelo Michele Iorio: si iscrive alla Democrazia Cristiana nel 1980 e nel 1994 aderisce al Partito Popolare Italiano. Nel 1995, quando Buttiglione avvicina il partito a Berlusconi, lui aderisce alla linea di Gerardo Bianco e con il nuovo simbolo dei Popolari si candida come capolista nella circoscrizione di Isernia ottenendo 3189 preferenze e l’elezione. Nella giunta Venenziale viene nominato assessore a lavori pubblici, urbanistica, territorio, trasporti e ambiente. Nel 2000 è il primo uomo politico ad effettuare il “ribaltone”, facendo di fatto cadere la giunta Di Stasi.

Ovviamente vanno aggiunti anche Antonio Chieffo, consigliere regionale di maggioranza nell’ultima legislatura dopo aver fatto il Presidente della Provincia di Campobasso per il centrosinistra, Francesco Di Falco, ex Pd, Nicola Cavaliere, attuale Assessore all’agricoltura, e il Sindaco di Campobasso Luigi Di Bartolomeo, solo per citarne alcuni (ex?) compagni doc.

Infine un piccolo cameo riguardante l’Italia dei Valori e in particolar modo il suo leader indiscusso Antonio Di Pietro. Tutti ricordano le settimane scorse, quando infervorava la campagna elettorale delle primarie e l’onorevole masseria in qualche modo diede indicazione di voto, allorché additò come traditori Massimo Romano e Nicola D’Ascanio. Ma come sempre la coerenza non è di casa a masseria Di Pietro. Andando a leggere i candidati della lista IDV si può scorgere il nome di Carmelo Parpiglia, lo stesso Parpiglia che in tempi non sospetti preferì seguire il traditore Massimo Romano in Costruire Democrazia e lasciare l’Italia dei Valori in balia di ex compagni del Pd. Oggi tutto è cambiato ma la domanda è: qual è la differenza tra Parpiglia e Romano? Attendendo una risposta nel merito, si può tranquillamente affermare che ci sono traditori scomodi e traditori dal ritorno gradito.

Infine, dato che un pò tutti hanno i loro scheletri nell’armadio e – per usare le parole del Senatore Di Giacomo – “i compagni” sono su entrambe le sponde, che ne dite di smetterla di fare i “bambini viziati” e viceversa iniziare un lavoro di convincimento dei cittadini molisani  parlando loro di ambiente, lavoro, sanità, welfare ecc…?

 

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